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  21/10/2017 - 07:00

 

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Reporting From The Front
15. Mostra Internazionale di Architettura
L’esposizione curata da Alejandro Aravena si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di una prospettiva più ampia. Con i piedi appoggiati al suolo
Dal 28 maggio a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all’Arsenale di Venezia

 




                     di Giovanni Ballerini


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Reporting From The Front


"In un suo viaggio in America del Sud, Bruce Chatwin incontrò un’anziana signora che camminava nel deserto trasportando una scala di alluminio sulle spalle. Era l’archeologa tedesca Maria Reiche, che studiava le linee Nazca. A guardarle  stando con i piedi appoggiati al suolo, le pietre non avevano alcun senso, sembravano soltanto banali sassi. Ma dall’alto della scala, le pietre si trasformavano in uccelli, giaguari, alberi o fiori – racconta Alejandro Aravena, curatore della Biennale Architettura 2016 -. Maria Reiche non aveva abbastanza denaro per noleggiare un aereo e studiare le linee dall’alto, e la tecnologia dell’epoca non disponeva di droni da far volare sul deserto. Ma l’archeologa era abbastanza creativa da trovare comunque un modo per riuscire nel suo intento. Quella semplice scala è la prova che non dovremmo chiamare in causa limiti, seppure duri, per giustificare l’incapacità di fare il nostro lavoro. Vorremmo che la 15. Mostra Internazionale di Architettura offrisse un nuovo punto di vista, come quello che Maria Reiche aveva dall’alto della scala. Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide che  l’architettura deve affrontare, Reporting From The Front si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di una prospettiva più ampia, e di conseguenza sono in grado di condividere conoscenza ed esperienze, inventiva e pertinenza con chi tra noi rimane con i piedi appoggiati al suolo”. 
Il racconto, come l’immagine che campeggia nei manifesti, stupiscono e allo stesso tempo la dicono lunga sullo spirito della Biennale Architettura 2016, che si è inaugurata il 28 maggio 2016 e sarà aperta al pubblico fino a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all’Arsenale di Venezia. La 15. Mostra Internazionale di Architettura, che, come dicevamo ha il sottotitolo  Reporting From The Front, vede 65 partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 5 i paesi che debuttano alla Binennale: sono presenti infatti per la prima volta:Filippine, Lituania, Nigeria, Seychelles e Yemen. 
«La nostra proposta curatoriale è duplice - sottolinea Alejandro Aravena -. Da una parte, vorremmo ampliare la gamma delle tematiche da cui ci si aspetta che l’architettura debba fornire delle risposte, aggiungendo alle dimensioni artistiche e culturali che già appartengono al nostro ambito, quelle sociali, politiche, economiche e ambientali. Dall’altra, vorremmo evidenziare il fatto che l’architettura è chiamata a rispondere a più di una dimensione alla volta, integrando più settori invece di scegliere uno o l’altro. Reporting From The Front riguarderà la condivisione con un pubblico più ampio dell’opera delle persone che scrutano l’orizzonte alla ricerca di nuovi campi di azione, offrendo esempi in cui più dimensioni vengono sintetizzate, integrando il pragmatico con l’esistenziale, la pertinenza con l’audacia, la creatività con il buonsenso. Questi sono i fronti da cui vorremmo che vari professionisti ci dessero notizie, condividendo storie di successo e casi esemplari in cui l’architettura ha fatto, fa e farà la differenza”.
Sono tre i Progetti Speciali della 15. Mostra, il primo promosso dalla Biennale, gli altri due frutto di accordi stipulati con altre istituzioni, organizzati e realizzati dalla Biennale stessa. L’esposizione curata dall’architetto Stefano Recalcati, dal titolo Reporting from Marghera and Other Waterfronts, analizza nella sede espositiva di Forte Marghera (Mestre, Venezia) progetti significativi di rigenerazione urbana di porti industriali, contribuendo a stimolare una riflessione sulla riconversione produttiva di Porto Marghera. L’accordo di collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra trova invece un suo primo passo nel Padiglione delle Arti Applicate alle Sale d’Armi dell’Arsenale, con il titolo A World of Fragile Parts, a cura di Brendan Cormier. Infine, in previsione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite – Habitat III, che si terrà a Quito in Equador dal 17 al 20 ottobre 2016, e nel contesto del programma Urban Age, organizzato congiuntamente dalla London School of Economics e dalla Alfred Herrhausen Society, la Biennale allestisce, sempre alle Sale d’Armi, un Padiglione dedicato al tema Report from Cities: Conflicts of an Urban Age, curato da Ricky Burdett, con particolare attenzione al rapporto tra spazi pubblici e spazi privati. Ritornano i Meeting on Architecture, un programma di appuntamenti sui temi e i fenomeni presentati in Mostra, che si svolgono durante tutto il periodo di apertura e vedono la partecipazione degli architetti e dei protagonisti di Reporting From The Front. I Meeting saranno affiancati da una serie di appuntamenti legati ai Progetti Speciali della 15. Mostra: La conferenza annuale Urban Age dal titolo Shaping Cities: Conflicts Of An Urban Age, fissata per il 14 e 15 luglio 2016 al Teatro alle Tese Arsenale, esplora le forze sociali, spaziali e politiche che disegnano le città. Ospitata dalla Biennale di Venezia nel contesto di Habitat III - United Nations Conference on Housing and Sustainable Urban Development (Quito, Ecuador, 17-20 ottobre 2016). Segnaliamo poi l’incontro dal titolo Sustainable Design Event, organizzato da LafargeHolcim Foundation for Sustainable Construction, si terrà il 25 novembre al Teatro Piccolo Arsenale.
Si rinnova per il settimo anno consecutivo, e dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto Biennale Sessions che la Biennale dedica alle istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo dell’architettura, delle arti e nei campi affini, Università e Accademie. Ad oggi hanno già firmato il protocollo d’intesa 100 istituzioni internazionali da 19 Paesi e da tutti i continenti.
Il catalogo ufficiale, è composto di due volumi. Il primo è dedicato alla Mostra Internazionale, ed è a cura di Alejandro Aravena, che introduce, in singoli saggi dedicati, il progetto architettonico, il “fare” dell’autore o dello Studio, ne descrive le peculiarità e spiega le ragioni che lo hanno spinto a inserire il progetto nel percorso della Mostra. I testi del curatore sono accompagnati da disegni, schizzi, manoscritti inediti e da immagini di repertorio dei diversi autori. Ogni sezione è infine accompagnata da brevi note tecniche e biografiche. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali, agli Eventi Collaterali e ai 3 Progetti Speciali. Ogni sezione presenta testi illustrativi dedicati ai singoli progetti, immagini di repertorio e rendering delle installazioni negli spazi espositivi. La Guida della Mostra è pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo, anche grazie a un pratico formato tascabile. I progetti e gli autori sono pubblicati in ordine di apparizione lungo gli spazi della Mostra. il layout dei volumi sono firmati da Studio Elemental, Santiago del Cile. I volumi sono pubblicati da Marsilio Editori.

Voto 8 

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