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  23/06/2024 - 20:25

 

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Franco Moretti
Atlante del romanzo europeo 1880-1900
Torino, Einaudi, 1998
La nebbia, l'East End, i vicoli ciechi, i Docks e molto altro

 




                     di Giulia Bartalozzi


Chiunque abbia letto uno dei grandi classici della letteratura europea del secolo scorso, avrà senza dubbio notato come gli autori si soffermino spesso a dare indicazioni spaziali precise, indicando anche i nomi delle strade e dei luoghi in cui si svolgono i fatti narrati nel romanzo.
Nell'epoca in cui non c'erano tanti mezzi di comunicazione e le persone non viaggiavano come oggi, essere tanto precisi significava in un certo senso confermare quello che si raccontava, supportare con riferimenti geografici una storia serviva a dare una garanzia della sua veridicità, e quindi dell'onestà dell'autore.
Eppure il lettore moderno, che pure aveva viaggiato - se non fisicamente, almeno attraverso la TV, i giornali o Internet - resta di solito un'po' perplesso nel seguire i personaggi muoversi sul palcoscenico della Londra di Jane Austen o di Dickens, della della Parigi di Balzac o di Zola nella Lombardia manzoniana o nella Russia dostoevskjiana.
Franco Moretti, che insegna letteratura comparata alla Columbia University di New York, ha pensato di scrivere questo libro partendo dal presupposto che la geografia sia una forza attiva e profonda nell'invenzione letteraria e che pertanto sia importante seguirla per capire fino in fondo un romanzo, per vedere cose che ci sono rimaste sempre nascoste.
Il testo si articola in due parti: nella prima Moretti propone un'analisi dello "spazio nella letteratura", mentre nella seconda viene studiata "la letteratura nello spazio". Ovvero, se nella prima viene rappresentata l'Inghilterra di Jane Austen, così diversa dalla Spagna dei romanzi picareschi e dalla Francia della Comédie Humaine, nella seconda parte Moretti segue la diffusione europea del Don Chisciotte e dei Buddenbrook, così come degli altri best-sellers inglesi e francesi.
L'autore crea delle vere e proprie carte geografiche che servono a " smontare" ogni singolo romanzo per analizzarlo in una maniera insolita e del tutto nuova.
L'Atlante del romanzo europeo è un testo assolutamente particolare e interessante. Non è certo un libro da tenere sul comodino, ma si tratta piuttosto di un testo da consultare quando si voglia leggere o rileggere, uno qualunque dei capisaldi della letteratura moderna europea.
Si potrebbe anche scoprire aspetti sconosciuti dei romanzi di Conan Doyle, ambientati tra il West End e la City londinesi, luoghi dei delitti di Jack lo squartatore, e magari, per una volta, riuscire a risolvere il giallo prima dello stesso Sherlock Holmes.

Franco Moretti, Atlante del romanzo europeo 1880-1900, Torino, Einaudi, 1998

Voto 7 

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