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  23/02/2020 - 02:03

 

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Scanner - cinema
 


Venezia 64
Bilancio di Scanner dal festival 2007
Un ruggito a metà
La 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si svolge al Lido di Venezia dal 29 agosto all'8 settembre 2007

 




                     di Matteo Merli


Venezia 64, Anteprima di Scanner
Venezia 64, 1° reportage di Scanner dal festival 2007
Venezia 64, 2° reportage di Scanner dal festival 2007
Venezia 64, 3° reportage di Scanner dal festival 2007
Venezia 64, Bilancio di Scanner dal festival 2007


In una edizione che ha visto il ritorno dei grandi maestri e in un momento di grande euforia per i 75 anni di una storia festivaliera ineccepibile, il Leone d’oro a Lust, caution, lascia amaro in bocca per chi sperava, almeno una sorpresa di tutto effetto. La giuria, presieduta da Zhang Yimou, non ha brillato di coraggio, assegnando dopo solo due anni ( i segreti di Brokeback Mountain e del 2005 ), un nuovo Leone a Ang Lee, con una pellicola spenta nel suo ripiegarsi in un mélo artificioso, che non infiamma i cuori e le polemiche sono ovviamente piovute a man bassa. Non meglio è stato assegnare un Leone speciale a 12 di Nikita Mikhalkov, secondo le indiscrezioni alcuni componenti del gruppo avrebbe preferito come vincitore, e per fortuna non è andata così. Leone d’argento per la migliore regia a Brian De Palma, anch’egli nella rosa dei palpabili, e sinceramente un premio insensato che sarebbe stato meglio indirizzarlo verso giovani promettenti, come Anderson o Dominik, vista la retorica meccanica di Redacted. I due film più belli del concorso, La graine et le mulet ( molto amato dal pubblico e dalla critica ) e I’m not there, si sono dovuti accontentare dell’ex-aequo per il premio speciale della giuria. Convincenti la Coppa Volpi per l’interpretazione maschile a Brad Pitt, in un ruolo difficile e ben trasposto sul grande schermo; mentre per quella femminile a Cate Blanchett, dimostra la camaleontica bravura nel vestire i panni di Bob Dylan, e ne consacra il talento. Discutibile premio Osella per la sceneggiatura al film di Ken Loach; doppietta del cinese Jia Zhang-Ke vincitore del Leone d’oro nel 2006, e quest’anno si aggiudica Orizzonti doc con Wuyong; bene il Leone del futuro Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima a  La zona di Rodrigo Plà, bel film inserito nel programma delle Giornate degli autori e giusta conferma alla giovane Hafsia Herzi, interprete di Le graine et le mulet, vincitrice del premio Mastroianni come attrice emergente. La cerimonia di chiusura è stata come sempre ingessata e condita da troppi ringraziamenti interminabili, e condotta da Massimo Sebastiani e dalla madrina Stefania Sandrelli, vestita con un sontuoso abito Armani per l’occasione. Momento topico della serata il Leone speciale consegnato a Bernardo Bertolucci per il settantacinquesimo anniversario della Mostra, che ha riscaldato il cuore dei cinefili italiani, dopo le cocenti delusioni ricevute dalle pellicole di casa nostra presenti in concorso. Il rammarico maggiore, e che al Festival di Cannes nella vastità di proposte e di opere convincenti la giuria ha avuto il coraggio di affermare un giovane regista (Cristian Mungiu), con un film bello e importante; mentre quella veneziana, con ammissione di alcuni giurati, sembra che il primo premio, sia stato cambiato più volte sulla carta a causa di indecisioni, con interpretazioni opposte del regolamento a pochi giorni dell’assegnazione, cercando alla fine la soluzione più facile e scontata. A fine di queste 4 edizioni dirette da Marco Muller, sarebbe stato importante una conclusione con la valorizzazione o la scoperta di un giovane autore ( e nel concorso le scelte non mancavano ), soprattutto per contrastare il risultato negativo ottenuto dai giovani autori italiani con le loro opere in gara: a dimostrazione come il nostro cinema vada ad annate e che sono ancora acerbe le speranze per un ricambio generazionale. Muller, rimane comunque un direttore consapevole nel mettere in primo piano i mutamenti del linguaggio cinematografico, tramite le geografie planetarie o le espressioni stesse delle grandi case di produzione, senza rinunciare a contaminare lo sguardo contemporaneo, con retrospettive audaci e accostamenti d’autore impensabili prima. La riconferma dell’attuale direttore per altri quattro anni, sarebbe importante per cementare le certezze che la Mostra di Venezia possa diventare, al completamento del nuovo palazzo del cinema nel 2011 ( con ben 11 sale ) una manifestazione d’impatto mondiale e d’avanguardia nella sua ricerca visiva, lasciando da parte le solite frammentazioni politiche per il bene della cultura italiana. L’auspicio è per una prossima Mostra, audace e ruggente, pronta a farci sognare di cinema.

I Magnifici 7

Gli impedibili di Scanner

 

La graine et le mulet di Abdellatif Kechiche ( concorso )

La fille coupée en deux di Claude Chabrol (  fuori concorso )

I’m not there di Todd Haynes ( concorso )

Disengagement di Amos Gitai ( fuori concorso )

Mad detective di Johnnie To, Wai kai fai ( concorso )

The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford di Andrew Dominik ( concorso )

Heya Fawda di Youssef Chahine ( concorso )

 

 

Premi

 

LEONE D’ORO per il miglior film a:

 

SE, JIE (LUST, CAUTION) di Ang LEE (Usa/Cina/Cina, Taiwan)

 

 

 

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:

 

Brian DE PALMA per il  film: REDACTED  (Usa)

 

 

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a (ex aequo):

 

LA GRAINE ET LE MULET di Abdellatif KECHICHE  (Francia)

 

I’M NOT THERE  di Todd HAYNES  (Usa)

 

 

 

COPPA VOLPI

 

per la migliore interpretazione maschile a:

 

Brad PITT nel film THE ASSASSINATION OF JESSE JAMES BY THE COWARD ROBERT FORD di Andrew DOMINIK  (Usa)

 

 

 

COPPA VOLPI

 

per la migliore interpretazione femminile a:

 

Cate BLANCHETT  nel film I’M NOT THERE  di Todd HAYNES  (Usa)

 

 

 

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI

 

a un giovane attore o attrice emergente a:

 

Hafsia HERZI nel film LA GRAINE ET LE MULET  di Abdellatif KECHICHE (Francia)

 

 

 

OSELLA

 

per la migliore fotografia a:

 

Rodrigo PRIETO direttore della fotografia del film SE, JIE (LUST, CAUTION) di Ang LEE (Usa/Cina/Cina, Taiwan)

 

 

 

OSELLA

 

per la migliore sceneggiatura a:

 

Paul LAVERTY del film IT’S A FREE WORLD… di Ken LOACH

 

(Gran Bretagna/Italia/Germania/Spagna)

 

 

 

LEONE SPECIALE per l’insieme dell’opera a:

 

Nikita MIKHALKOV

 

Per la giuria è stato un piacere riconoscere la straordinaria capacità di Nikita Mikhalkov sempre presente in tutta la sua opera. Il suo nuovo film ancora una volta conferma la sua maestria nell’esplorare e rivelarci con grande umanità e emozione la complessità dell’esistenza.

 

 

 

PREMIO ORIZZONTI a:

 

SÜGISBALL (AUTUMN BALL) di Veiko ÕUNPUU (Estonia)

 

Il premio di Orizzonti è sostenuto da Fondation Groupama Gan pour le Cinéma con un premio in denaro di 20.000 Euro.

 

 

 

PREMIO ORIZZONTI DOC:

 

WUYONG (USELESS) di Jia ZHANGKE (Cina)

 

 

 

MENZIONE SPECIALE:

 

KAGADANAN SA BANWAAN NING MGA ENGKANTO (DEATH IN THE LAND OF ENCANTOS) di Lav DIAZ (Filippine)

 

 

LEONE DEL FUTURO - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” a:

 

LA ZONA di Rodrigo PLÁ (Giornate degli autori-Venice Days, Spagna/Messico)

 

 

 

CORTO CORTISSIMO

 

Leone d’Argento per il miglior cortometraggio a:

 

DOG ALTOGETHER di Paddy CONSIDINE (Gran Bretagna)

 

 

 

Menzione Speciale a:

 

LIUDI IZ KAMNYA (STONE PEOPLE) di Leonid RYBAKOV (Federazione Russa) per la metafora scherzosa e radicale di una realtà conosciuta

 

 

 

PRIX UIP a:

 

ALUMBRAMIENTO di Eduardo CHAPERO-JACKSON (Spagna)

Voto 8 

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