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  26/02/2020 - 20:50

 

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Tulpan - La ragazza che non c'era
Regia di Sergei Dvortsevoy
Cast: Ondas Besikbasov, Samal Esljamova, Askhat Kuchencherekov, Tulepbergen Baisakalov, Bereke Turganbayev; commedia; Germania; 2006; C.

 




                     di Paolo Boschi


Dopo aver terminato di prestare servizio in marina, il giovane Asa torna nella desolata steppa del Kazakistan in cui vivono la sorella Samal, il cognato Ondas ed i loro tre figli. La famiglia di Asa è dedita alla pastorizia e vive un’esistenza seminomade all’interno di una tenda non particolarmente confortevole. Nonostante le difficoltà ambientali che l’attendono, il giovane protagonista è intenzionato a scegliere una vita da pastore, ma prima c’è un grosso problema da risolvere: per avere il suo gregge di pecore, deve prima sposarsi e l’unica ragazza disponibile nel raggio di centinaia di chilometri è Tulpan, la figlia di un’altra coppia di pastori. Purtroppo il povero Asa non incontra il favore di Tulpan, che pensa che il giovane abbia orecchie davvero troppo grandi e preferisce di gran lunga recarsi in città a studiare. Anche Asa peraltro – sconfortato dall’avversione che il cognato pare mostrare verso di lui, dalla durezza della vita del pastore e dalla polvere della steppa – è fortemente tentato dall’idea di trasferirsi in città a cercare fortuna insieme all’amico Boni, che guida un trattore che trasporta approvvigionamenti attraverso le steppe kazake ascoltando di continuo solo e soltanto Rivers of Babylon dei Boney M a volume impossibile. Nonostante le difficoltà, Asa allo stesso tempo non è intenzionato a rinunciare al suo gregge e ad arrendersi facilmente, anche in considerazione del fatto che pure il principe Carlo d’Inghilterra non è messo male a padiglioni auricolari. Tulpan è l’opera prima di Sergey Dvortsevoy, autore kazako finora apprezzato come documentarista in vari festival internazionali: il motore narrativo del film è una ragazza che non si vede mai, mentre in primo piano resta sempre l’insostenibile desolazione della steppa, con la polvere sollevata da un vento forte e costante che soffia in sottofondo. E poi c’è un gregge di pecore a ‘popolare’ ad intermittenza tale desolato panorama, e i nomadi della steppa dediti all’antica attività dell’allevamento, con tutto il suo carico di gestualità, abitudini e leggende dimenticate – nelle quali comunque s’infiltra l’ombra della modernità quando il ‘notiziario’ radiofonico che il figlio racconta al padre spezza la litania canora dell’altra figlia –. Nell’indistinto orizzonte giovanile s’intravede anche il sogno della fuga in città come aspirazione ad un futuro migliore (o semplice illusione). Una pellicola dal ritmo lento che riesce a rendere la silenziosa magia della steppa, facendoci ascoltare il soffio del vento e facendoci respirare la polvere. A Cannes 2008 Tulpan ha vinto nella sezione “Un certain regard”. Da provare.

Tulpan - La ragazza che non c’era (Tulpan), regia di Sergei Dvortsevoy, con Ondas Besikbasov, Samal Esljamova, Askhat Kuchencherekov, Tulepbergen Baisakalov, Bereke Turganbayev, Nurzhigit Zhapabayev, Mahabbat Turganbayeva; commedia; Germania; 2006; C.; dur. 1h e 40’

Voto 7 

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