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  24/05/2012 - 09:42

 

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La parola amore esiste
Regia di Mimmo Calopresti
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Daria Nicolodi, Marina Confalone; commedia; Ita./Fran.; 1998; C

 




                     di Paolo Paoli


Conclusione del film: Marco (il protagonista maschile, interpretato da Fabrizio Bentivoglio) spinge con fatica l'auto senza benzina verso un distributore, e osserva "Forse siamo su un falsopiano". Angela (Valeria Bruni Tedeschi) si mette a spingere insieme a lui. La metafora: ancora una volta andata a segno. La seconda regia di Mimmo Calopresti affronta il personale, il tema dell'amore, dopo un esordio - "La seconda volta" - dedicato al politico (per la contrapposizione anni '70 politico-personale si veda, fra gli altri, Eugenio Finardi!). Il film ha come filo conduttore la testarda ricerca dell'amore da parte di Angela, trentenne bella benestante fragile e dolorosamente egocentrica, vittima di quelle che gli psicanalisti chiamano manie ossessivo-compulsive. Angela, consapevole che la parola amore esiste, sembra ritenere che l'esistenza sia legata all'amore. L'amore esiste e ci fa esistere, dà un senso alla nostra esistenza, risolve i nostri problemi esistenziali. Amare ed esistere divengono sinonimi, si scambiano ruoli e significati, si fondono. Angela supera i problemi psicologici non con le sedute dallo psicanalista (interpretato dallo stesso Calopresti), condotte, peraltro, al limite della colpa professionale, ma innamorandosi di Marco (prima "volendosi" innamorare, poi innamorandosi veramente). Marco integra il senso della propria vita di insegnante di musica irrisolto con l'amore per la figlia, per un'allieva di violoncello (ritenendola l'autrice di anonimi messaggi amorosi, scritti invece da Angela) e, forse, per Angela. Il film, delicato, romantico, finemente ironico, è godibile. Recitazione intensa, delicata, coinvolgente, piacevolmente dolorosa di Valeria Bruni Tedeschi. Partecipazione amichevole di Gerard Depardieu che avrebbe voluto essere anche il produttore del film, limitandosi (oltre a recitarvi la parte dell'avvocato Levi) a porsi deciso sostenitore della realizzazione. Passano i secoli, le generazioni, le ideologie: la parola amore (r)esiste.

La parola amore esiste, regia di Mimmo Calopresti, con Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Daria Nicolodi, Marina Confalone; commedia; Ita./Fran.; 1998; C

Voto 7 

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