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  29/02/2024 - 03:03

 

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Sogno di una notte di mezza estate
Regia di Michael Hoffman
Cast: Kevin Kline, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Stanley Tucci, Calista Flockart, Sophie Marceau; commedia; Usa; 1999; C.
Dall'omonima commedia del bardo immortale

 




                     di Paolo Boschi


Dopo i flagelli - in termini d'incassi al botteghino - della scorsa stagione con Shakespeare in love , un altro regista americano torna a rielaborare l'opera del bardo immortale, stavolta in modo più canonico, con una delle sue commedie più famose, A Midsummer-Night's Dream (composta nel 1595-96), ma meno indagate sul versante cinematografico. Michael Hoffman - un vero esperto in commedie dal gran ritmo (come Bolle di sapone ) o sofisticate (vedi Un giorno, per caso ) - orchestra un adattamento ben riuscito ed assai fedele all'originale shakespeariano dal punto di vista testuale. Le uniche licenze sussistono a livello geografico e temporale, particolare di non poco conto dato che l'azione è spostata in un non meglio precisato Monte Atena - in Toscana, comunque, proprio come in Molto rumore per nulla di Kenneth Branagh - e sul finire del secolo scorso, un periodo segnato, avvertono i titoli di testa, dall'invenzione di un singolare mezzo di trasporto, la bicicletta. E' proprio questo l'inedito Leitmotiv che collega i vari scenari della commedia , elemento coreografico portante che entra in gioco soprattutto quando l'azione scenica si svolge nella foresta. La storia comincia con le nozze imminenti del Duca Teseo con la bella Ippolita, lieto evento turbato da un'istanza di Egeo: l'uomo pretende che la figlia Ermia vada in sposa a Demetrio (che già s'era impegnato con Elena) e non con Lisandro, che l'ama, ricambiato. Dato che una legge locale impone ad Ermia il matrimonio scelto dal padre, la morte o la vita monacale, la ragazza e Lisandro scelgono la fuga e s'avventurano nella foresta, seguiti da Demetrio e da Elena. Proprio qui Oberon, re delle fate, ha un diverbio a proposito di un paggetto con la sposa Titania: per vendicarsi invia il folletto Puck a trovare un succo per un magico filtro che fa innamorare la vittima del primo che vede. Titania s'innamora perdutamente del tessitore Bottom - Zeppa nella traduzione italiana ( e nel film ) - precedentemente trasformato da Puck in asino, giusto nel corso delle prove di un dramma da presentare alle nozze ducali. Il folletto, su ordine del suo re, ha poi stregato anche le coppie Ermia-Lisandro e Demetrio-Elena, ma sbagliando la giusta sequenza. Ma si tratta di un sogno, il mattino (e gli sforzi di Puck) riportano tutto nella giusta prospettiva: i quattro amanti sono trovati nudi su un prato dal Duca, che ordina loro di sposarsi secondo la giusta logica dei sentimenti. Da un'altra parte del bosco si risveglia anche Bottom, di nuovo in sembianze umane, anche lui, come i quattro giovani, impossibilitato a descrivere ciò che crede d'aver soltanto sognato: ancora una volta l'evento onirico non si lascia stringere dalle normali griglie interpretative della realtà. Ma è ormai tempo per i tre matrimoni in programma: la festa nuziale è ravvivata poi dall'esibizione di Bottom e compagni che trasformano (involontariamente) la tragedia Piramo e Pisbe in un'inedita farsa, assai apprezzata dal pubblico. In Sogno di una notte di mezza estate Hoffman esibisce una regia quasi dichiaratamente 'teatrale', le magie cinematografiche restano in penombra, oscurate da una grande prova d'insieme di un cast semplicemente stellare , nel quale brillano soprattutto il mattatore Kevin Kline e il fascino ombroso di Rupert Everett. Buona anche la colonna sonora , incisa dalla Decca.

Sogno di una notte di mezza estate - A Midsummer-Night's Dream, regia di Michael Hoffman, con Kevin Kline, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Stanley Tucci, Calista Flockart, Sophie Marceau; commedia; Usa; 1999; C.; dur. 1h e 56'

Voto 7 

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