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  24/08/2019 - 20:37

 

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Lola corre
Lola rennt
Regia di Tom Tykwer
Cast: Franka Potente, Moritz Bleibrtreu; azione; Germania; 1998; C

 




                     di Riccardo Ventrella


Tranquillizzatevi, Lola corre davvero. Instancabilmente, per tutta la durata del film (quando si dice, una recitazione fisica…). Corre alla caccia di centomila marchi, che il suo distratto boy-friend, Manni, ha scordato sul metrò. Corre, perché ci sono solo venti minuti, prima che Manni faccia una brutta fine. Corre, tra le gente, per le strade, sopra e sotto terra, volando sulle automobili, trasformandosi in un velocissimo cartoon. Tykwer oltrepassa qualsiasi limite nell’estetica della frammentazione: siamo ben oltre il saltellante linguaggio del videoclip, o dello spot pubblicitario. Di inquadrature che durino più di venti secondi, in “Lola corre”, ce ne sono ben poche. La corsa della protagonista attraverso una Berlino a volte sin troppo urbana, a volte jungla surreale dove fare gli incontri più incredibili, è accompagnata da un delirio cinetico che annulla i canoni del film d’azione per creare un nuovo orizzonte. Il montaggio è un bizzarro ottovolante che divide i corpi, mette insieme gli spazi più diversi, spinge avanti ed indietro il tempo a suo piacimento, solletica le mille possibilità del destino. Nulla, qui, può essere dato per scontato. “Lola corre” è una sorgente inesauribile di sorprese e colpi di scena. Esercizio di stile o coraggiosa incursione in un territorio in cui il cinema esalta le sue possibilità tecniche ? Il racconto tradizionale è completamente assente, ed il sacchetto di banconote è solo un pretesto per dare inizio alla performance atletica. Molta più attenzione è dedicata agli sdoppiamenti narrativi, ai “che cosa sarebbe successo se”, a quelle improvvise biforcazioni della sorte che tanto sembrano affascinare oggi i registi, da “Sliding Doors” in giù. Le piccole decisioni sono il sale della vita, per come la possono cambiare. Il resto è commistione di linguaggi, il cinema che incontra la musica che incontra il fumetto che incontra il videogame, in un’opera terribilmente bizzarra, che all’esplosione di ritmo e colore affida il suo canale comunicativo. L’effetto straniante, per lo spettatore, è quello di essere risucchiato al ritmo martellante della techno in un vorticoso imbuto, dove non esistono punti di riferimento. L’unica strategia possibile è quella di tenere il passo di corsa. Grazie anche ad una protagonista di indubbia presenza scenica, Tykwer vince a modo suo questa scommessa provocatoria. Ovviamente, fino all’ultimo respiro.

Lola corre - Lola rennt, regia di Tom Tykwer, con Franka Potente e Moritz Bleibrtreu; azione; Germania; 1998; C

Voto 8 

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