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  26/05/2024 - 05:18

 

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La lettera - A carta
Regia di Manoel de Oliveira
Cast: Chiara Mastroianni, Pedro Abrunhosa, Antoine Chappey, Leonor Silveira, Françoise Fabian; drammatico; Port./Fran./Spa.; 1999; C

 




                     di Paolo Boschi


L'ultranovantenne regista portoghese Manoel de Oliveira torna dietro la macchina da presa per dirigere una mise en scene contemporanea de La principessa di Clèves di Madame de La Favette.

La traslazione cinematografica è sostanzialmente fedele all’archetipo letletterario: la giovane e bella Mademoiselle de Chartres, dopo aver attraversato la prima delusione amorosa, conosce Jacques de Clèves, medico dotato di robusta reputazione ed un’ingente fortuna economica. La ragazza accetta di sposarlo pur avendo coscienza di non esserne innamorata ma, una volta divenuta Madame de Clèves, conosce Pedro Abrunhosa, cantante in piena ascesa, e ne resta folgorata fin dal primo incontro. La solida educazione ed i consigli della madre la inducono però a contenere l’incipiente passione per il musicista, pure innamoratosi a prima vista della giovane donna. Madame de Clèves non trova conforto neppure nei consigli di una sua intima amica d’infanzia, votatasi alla vita religiosa e, spinta da profondo rispetto verso il marito, in un impeto di sincerità gli confessa il suo tormento interiore. Il medico, pur apprezzando la fedeltà costrittiva che la moglie ha saputo imporsi, muore di dolore. Nonostante la riacquistata libertà, la vedova de Clèves resterà ferma nell’imperativo di non tradire la memoria maritale, arrivando ad una decisione drastica per tenere Pedro Abrunhosa lontano dagli occhi e distante dal cuore. La verità arriverà proprio sotto forma di lettera all’amica suora, ed al cantante non resterà che riversare in musica la storia di un amore impossibile.

La lettera è un film tutto incentrato sul dissidio tra fedeltà e desiderio, tra valori sociali e passione erotica, tra volere e non potere: il vecchio maestro del cinema lusitano ce la racconta con un’estrema attenzione ai dissidi interni al trio di protagonisti, esternato a livello esibitorio nelle performances canore di Pedro Abrunhosa.

Per traslare al giorno d’oggi il romanzo di Madame de La Fayette de Oliveira ha scelto felicemente l’ambientazione nell’alta società contemporanea, un mondo a parte regolato da leggi interne che rievocano, mutatis mutandis, in qualche modo l’atmosfera del XVII secolo, almeno giustificandone in parte l’ampollosità dei dialoghi, funzionale per restituire il dilemma morale che s’intromette nel matrimonio dei coniugi de Clèves. Da questa scelta è inevitabilmente influenzata la recitazione degli attori, impegnati a rendere gli attimi di un dissidio interiore che cresce impalpabilmente e si smorza in modo altrettanto velato: il cast offre una buona prova, ma si avverte un fastidio crescente con lo scorrere della storia per l'italiano di marca francofona di Chiara Mastroianni. La lettera si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria all'edizione 1999 del Festival di Cannes.

La lettera - A carta, regia di Manoel de Oliveira, con Chiara Mastroianni, Pedro Abrunhosa, Antoine Chappey, Leonor Silveira, Françoise Fabian; drammatico; Port./Fran./Spa.; 1999; C.; dur. 1h e 47'

Voto 8- 

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