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  10/02/2012 - 20:05

 

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Florence Korea Film Fest
Ottava edizione
30 film in programma in 4 sezioni: La Retrospettiva Hur Jin-ho, K-Horror, Orizzonti coreani, Independent Korea e l’atteso concerto della celebre band pop di Seul Loveholic. Ospite d’onore Dario Argento
Tra cinema e musica, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana si tiene dal 12 al 20 marzo 2010 a Firenze, Odeon Firenze, Ex3, biblioteca delle Oblate, Palazzo Strozzi

 




                     di Giovanni Ballerini


L’ottava edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana, che si tiene dal 12 al 20 marzo 2010 a Firenze (Odeon Firenze, Ex3, biblioteca delle Oblate, Palazzo Strozzi) ha in programma la proiezione di 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e l’atteso concerto della celebre band pop Seul Loveholic. Il Festival è organizzato dall’associazione Taegukgi, diretta da Riccardo si suddivide anche quest’anno in 4 sezioni: La Retrospettiva Hur Jin-ho, K-Horror, Orizzonti coreani, Independent Korea.

La Retrospettiva di quest’anno è un omaggio a uno dei più celebri registi coreani, Hur Jin-ho che vedrà proiettati a Firenze i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), il cui genere è prevalentemente romantico-drammatico e nei quali il regista, come dice lui stesso, intende “raccontare storie che parlino delle persone, del modo in cui le loro emozioni nascono e mutano nella routine della vita quotidiana”. K-Horror propone sette film dell’orrore di vari autori, tra cui Park ki-hyung, il primo regista che ha ambientato i film horror nelle scuole per denunciare il clima di violenza socio-fisico-psicologica che si respira in molti contesti adolescenziali coreani. L’horror è uno dei generi più redditizi in Corea del Sud, nell’ambito della sezione sarà ospite d’onore del Festival il maestro del cinema horror Dario Argento, protagonista di una tavola rotonda moderata dai curatori del catalogo, i critici cinematografici Pier Maria Bocchi e Marco Luceri. La sezione competitiva Orizzonti coreani presenta sette capolavori della cinematografia coreana contemporanea. Tra questi l’anteprima italiana di Mother di Bon Joon-ho, uno dei più grandi cineasti asiatici in attività. Di grande richiamo anche ‘Sunny’ di Lee Joon-ik, drammatico racconto sulla guerra in Vietnam e ‘My dear Enemy’ di Lee Yoon-ki, film sentimentale ispirato ad un racconto dello scrittore giapponese Azuko Taira. Anche la sezione competitiva Independent Korea offre al pubblico alcune delle migliori pellicole recenti di registi indipendenti, tra cui ‘Fly Penguin’ di Yim Soon-rye, un commovente spaccato della società contemporanea coreana e ‘Sister on the road’ di Bu Ji-young, un road-movie sorprendente che sposa il melodramma alla detective story.

Tra i fiori all’occhiello dell’ottava edizione del Festival ci sarà il concerto della celebre Pop Band coreana Loveholics (20 marzo 2010 all’Ex3, viale Giannotti 81). La loro canzone ‘Shinkirou’ è stata usata come sigla di chiusura per i giapponesi anime Black Blood Brothers. Sono molto conosciuti anche per le colonne sonore di tanti film coreani e grazie ad esse hanno partecipato ai programmi televisivi coreani di Mbc e Kbs. Al termine del concerto è in programma il K-Party (Korean Film Party), notte di festa con contaminazioni sonore di DJ coreani e italiani. Tra questi c’è Bobby Kebab, affermato e giovane dj fiorentino.

L’inaugurazione del Festival (12 marzo, ore 21, Odeon Firenze) è affidata a ‘Take Off’ (2009) di Kim Yong-hwa, pluripremiato film, uno dei più grandi successi del 2009 in Corea del sud con oltre otto milioni di spettatori. Prima della proiezione, alle 20 è in programma la cena coreana a Palazzo Strozzi. La chiusura del Festival (20 marzo, Odeon Firenze) è affidata a ‘Thirst’ (2009), il nuovo trionfo artistico di Park Chan-wook, premio della giuria al Festival di Cannes 2009. Adattando in chiave fantastica situazioni e tematiche di Therèse Raquin di Emile Zola, il regista piomba lo spettatore dritto al cuore d’interrogativi morali pregnanti, attraverso un’opera di grande suggestione visiva. Al centro della storia, un sacerdote cattolico che, offertosi volontario per la sperimentazione del vaccino contro un terribile virus, soccombe alla malattia, muore e risorge come vampiro…

“Da quest’anno abbiamo deciso di aggiungere la parola ‘Florence’ all’appellativo ufficiale del Festival – ha spiegato il direttore Riccardo Gelli – per rendere omaggio alla città che ha dato i natali alla rassegna. In questo modo, vista la valenza internazionale del Festival, ci auguriamo di poter portare un pezzo di Firenze in Estremo Oriente, contribuendo a creare e fortificare un dialogo interculturale tra due mondi geograficamente lontani”.

Per informazioni visitare il sito ufficiale www.koreafilmfest.com, scrivere a eventi@koreafilmfest.com o telefonare al numero 392 65 51 642. Per Odeon Firenze (piazza strozzi) http://www.odeon.intoscana.it/ oppure telefonare a 055214068.

Voto 8 

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