L’ottava edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna
internazionale di cinematografia sud coreana, che si tiene dal 12 al 20 marzo 2010 a Firenze (Odeon
Firenze, Ex3, biblioteca delle Oblate, Palazzo Strozzi) ha in programma la
proiezione di 30 film (gran parte dei quali prime
visioni italiane ed europee) e l’atteso concerto della celebre band pop Seul Loveholic.
Il Festival è organizzato dall’associazione Taegukgi, diretta da Riccardo si suddivide anche quest’anno in 4 sezioni: La Retrospettiva Hur Jin-ho, K-Horror, Orizzonti coreani, Independent Korea.
La Retrospettiva di quest’anno è un omaggio a uno dei più celebri registi coreani, Hur Jin-ho che vedrà proiettati a Firenze i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), il cui genere è prevalentemente romantico-drammatico e nei quali il regista, come dice lui stesso, intende
“raccontare storie che parlino delle persone, del modo in cui le loro emozioni
nascono e mutano nella routine della vita quotidiana”. K-Horror propone sette
film dell’orrore di vari autori, tra cui Park ki-hyung, il primo regista che ha ambientato i film horror nelle scuole per denunciare il clima di violenza socio-fisico-psicologica che si respira in molti contesti adolescenziali coreani. L’horror è uno dei generi più redditizi in Corea del Sud, nell’ambito della sezione sarà ospite
d’onore del Festival il maestro del cinema horror Dario Argento, protagonista di una
tavola rotonda moderata dai curatori del catalogo, i critici cinematografici Pier Maria Bocchi e Marco Luceri. La sezione competitiva Orizzonti
coreani presenta sette capolavori della cinematografia coreana
contemporanea. Tra questi l’anteprima italiana di Mother di Bon Joon-ho, uno dei
più grandi cineasti asiatici in attività. Di grande richiamo anche
‘Sunny’ di Lee Joon-ik, drammatico racconto sulla guerra in Vietnam e ‘My dear Enemy’ di Lee Yoon-ki, film sentimentale ispirato ad un racconto dello scrittore giapponese Azuko Taira.
Anche la sezione competitiva Independent Korea offre al pubblico alcune delle migliori pellicole
recenti di registi indipendenti, tra cui ‘Fly Penguin’ di Yim Soon-rye, un commovente spaccato della società contemporanea coreana e ‘Sister on the road’ di Bu Ji-young, un road-movie
sorprendente che sposa il melodramma alla detective story.
Tra i fiori all’occhiello dell’ottava edizione del Festival ci sarà il concerto della celebre Pop Band coreana Loveholics (20 marzo 2010 all’Ex3, viale Giannotti 81). La loro canzone ‘Shinkirou’
è stata usata come sigla di chiusura per i giapponesi anime
Black Blood Brothers. Sono molto conosciuti anche per le
colonne sonore di tanti film coreani e grazie ad esse hanno partecipato ai programmi televisivi coreani di Mbc
e Kbs. Al termine del concerto è in programma il K-Party (Korean Film Party), notte di festa con
contaminazioni sonore di DJ coreani e italiani. Tra questi c’è Bobby Kebab, affermato e giovane dj fiorentino.
L’inaugurazione del Festival (12 marzo, ore 21, Odeon
Firenze) è affidata a ‘Take Off’ (2009) di Kim Yong-hwa,
pluripremiato film, uno dei più grandi successi del 2009 in Corea del sud con
oltre otto milioni di spettatori. Prima della proiezione, alle 20 è in programma la cena coreana a Palazzo Strozzi. La
chiusura del Festival (20 marzo, Odeon Firenze) è affidata a ‘Thirst’ (2009), il nuovo trionfo artistico di Park Chan-wook, premio della giuria al Festival di Cannes
2009. Adattando in chiave fantastica situazioni e tematiche di Therèse Raquin di Emile
Zola, il regista piomba lo spettatore dritto al cuore d’interrogativi morali
pregnanti, attraverso un’opera di grande suggestione visiva. Al centro della
storia, un sacerdote cattolico che, offertosi volontario per la sperimentazione
del vaccino contro un terribile virus, soccombe alla malattia, muore e risorge
come vampiro…
“Da quest’anno abbiamo deciso di aggiungere la parola
‘Florence’ all’appellativo ufficiale del Festival – ha spiegato il direttore
Riccardo Gelli – per rendere omaggio alla città che ha dato i natali alla
rassegna. In questo modo, vista la valenza internazionale del Festival, ci auguriamo di poter portare un pezzo di Firenze in Estremo Oriente, contribuendo a creare e fortificare un dialogo interculturale tra due mondi geograficamente
lontani”.
Per informazioni visitare il sito ufficiale www.koreafilmfest.com, scrivere a eventi@koreafilmfest.com
o telefonare al numero 392 65 51 642. Per Odeon Firenze (piazza strozzi) http://www.odeon.intoscana.it/ oppure
telefonare a 055214068.
Voto
8