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  02/04/2020 - 07:18

 

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Compagnie Pericolose
Regia di Brian Koppelman e David Levien
Cast: Barry Pepper, Vin Diesel, Seth Green, Andrew Davoli, John Malkovich, Dennis Hopper; ganster/azione; Usa; 2001; C.

 




                     di Paolo Boschi


Questo film segna l'esordio dietro la macchina da presa di Brian Koppelman e David Levien, già autori dell'ottima sceneggiatura di Rounders - Il giocatore nel 1998. Come in quel caso anche in Compagnie pericolose sussiste un gioco a tesi centrale: dall'azzardo si passa alla professione malavitosa, nel dettaglio mafiosa. Protagonista della storia è infatti Mattie Demaret che, pur laureato di belle speranze, non riesce ad essere assunto come agente sportivo, fondamentalmente a causa del cognome che porta, dato che è figlio di un boss di Brooklyn, Benny "Chains" Demaret. Dopo l'ennesimo colloquio andato male, Mattie, pur essendosi sforzato in ogni modo di non entrare nel giro di famiglia, chiede al braccio destro del padre, suo zio Teddy Reverse, un'occasione per cominciare a combinare qualcosa nella malavita organizzata. Il biglietto d'ingresso sarebbe anche un incarico semplice come trasportare fino a Brooklyn una borsa con mezzo milione di dollari sporchi aggirando la dogana: purtroppo il corriere aereo (nonché amico d'infanzia) scelto all'uopo si rivela inaffidabile e perde di vista il malloppo a Vibaux, un paese sperso nel Montana, nel bel mezzo del nulla. Il protagonista raggiunge l'amico organizzando una compagnia di recupero formata da lui stesso, da un altro rampollo della mala e dall'amico Taylor Reese, ben interpretato dal robusto Vin Diesel. Arrivati a Vibaux i quattro stenderanno il bullo di zona utilizzandolo come segugio, solo per scoprire che purtroppo la borsa è finita tra le mani del figlio dello sceriffo locale, corrotto quanto privo di scrupoli. L'annunciata deriva di Compagnie pericolose è la classica sparatoria con resa dei conti finale: tutto per evidenziare che il crimine è un'attività riservata a chi ha lo stomaco adatto. Il film della coppia esordiente Koppelman-Levien non presenta un plot particolarmente originale, ma in fase di sceneggiatura si dimostra decisamente più intrigante, anche in fase di ricostruzione del mafioso contemporaneo. Scopriamo sequenza dopo sequenza che nella mafia si entra per la molla primaria del bisogno, che chi sgarra alle regole deve essere punito a suon di piombo per salvaguardare le esigenze di immagine e lo status quo, ed infine che cinquecento risse sono un buon banco di prova per future attività criminali. Non siamo dalle parti di Scorsese né da quelle di Tarantino, inoltre la storia risulta un po' troppo rettilinea, ma i dialoghi sono complessivamente buoni e gli interpreti (soprattutto Malkovich e Diesel) tutto sommato in parte.

Compagnie Pericolose - Knockaround Guys, regia di Brian Koppelman e David Levien, con Barry Pepper, Vin Diesel, Seth Green, Andrew Davoli, John Malkovich, Dennis Hopper; ganster/azione; Usa; 2001; C.; dur. 1h e 28'

Voto 6 

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