Se
Juliette Binoche dipinge un fascio colorato nell’aria nel nuovo cartellone del festival di Cannes, significa la volontà della direzione del festival nel dare una nuova impronta cinematografica e puntare su nuovi indirizzi per rivitalizzare il cartellone ufficiale. Quindi al fianco dei nomi noti come Ken Loach, Abbas Kiarostami ( Copie Conforme girato in Toscana ), Bertrand Tavernier, Mike Leigh e il nuovo Takeshi Kitano,
troviamo inedite sorprese, come il ritorno in competizione di Daniele Lucchetti
con La nostra vita, dove Elio Germano è protagonista insieme a Raoul Bova e
Isabella Ragonese, nella storia di operaio che cambia la sua vita dopo un lutto. Mentre il cinema francese trova una possibile
riscossa con le pellicole di Mathieu Amalric (Tournée), Rachid Bouchareb, premiato qualche edizione addietro con Indigenes. Attenzione a Loong Boonmee Raleuk Chaat di Apichatpong Weeresethakul, che si preannuncia
un capolavoro e Un homme qui crie
di Mahmat-Saleh Haroun, regista del Ciad ( il suo precedente Daratt, premio speciale della giuria a Venezia), pronto a farci conoscere aspetti poco conosciuti dell’Africa contemporanea. Il cinema
americano viene rappresentato dall’inaspettato Fair game di Doug Liman con Naomi Watts,
unica opera in gara per il paese a stelle e strisce. L’Asia mette talenti del
cinema coreano in concorso, che sono: Im Sangsoo (Housemaid) e Lee Chang Dong (Poetry);
invece per questa volta l’ultimo film di Hong Sangsoo viene relegato nella sezione Un certain regard. Per finire occhi puntati sul documentarista Sergei Loznitsa, che lavora da
molti anni. Il suo My Joy segue cinque giorni nella vita di un camionista nella Russia di oggi. Il fuori concorso, oltre al film di
apertura fracassone di Ridley Scott su Robin Hood, vengono presentati Wall Street - Money Neveer Sleeps di Oliver Stone e You Will
Meet a Tall Dark Stranger di Woody Allen. Invece nella sezione di ricerca de Un certain regard, si possono vedere Film socialisme di Jean Luc Godard, che segna un suo ritorno nell’amato e odiato festival francese e O Estranho Caso de Angelica di Manoel De Oliveira. Tra i nomi di due maestri conclamati, appaiono anche i lavori di Cristian Puiu, Radu Muntan e Rebecca H. del regista americano Lodge Kerrigan. Ovviamente percorsi pieni di sorprese, sono rappresentati anche dalla Semaine
de la critique e dalla ribelle Quinzaine des Réalisateurs. Una
manifestazione che cerca di rispolverare una nuova livrea, puntando su giovani
registi e mettendo in luce i paesi emergenti della settima arte, visto che molti titoli americani, come l’ultima opera di Malick verranno dirottati sul festival di Venezia, ideale
per lanciare le pellicole prima del periodo autunnale. Cannes tenta la riscossa
e vedremo come il festival del cinema più famoso del mondo riesca a trovare nuovi nomi da appuntare alla sua gloriosa storia di talent scout.
Scommettiamo che...?
I
film da tenere d’occhio secondo la redazione di Scanner.it
Loong Boonmee Raleuk Chaat - Apichatpong Weerasethakul
Les Amours Imaginaires
- Xavier Dolan
I Wish I Knew - Jia Zhang-Ke
Unter Dir Die Stadt - Christoph
Hochhäusler
The Myth of the American Sleepover -
David Robert Mitchell
Des filles
en noir - Jean Paul Civeyrac
Año
bisiesto - Michael Rowe
Voto
8