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  23/03/2019 - 11:21

 

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Torino Film Festival 36
Un festival fortemente cittadino
Madrina del festival Lucia Mascino, Pupi Avati, guest director della manifestazione, presenterà un programma che mescolerà cinema e musica jazz
Dal 23 novembre al 1dicembre 2018 al Cinema Massimo (Via Giuseppe Verdi 18), al Cinema Classico (Piazza Vittorio Veneto, 5 ) e al Cinema Reposi (Via XX Settembre, 15) di Torino

 




                     di Matteo Merli


Del festival, giunto alla 36° edizione e che si terrà dal 23 novembre al 1° dicembre, sappiamo già quali saranno i film d'apertura e chiusura (rispettivamente The Front Runner di Jason Reitman e Santiago, Italia/a>di Nanni Moretti), che la madrina del Festival sarà l’anconetana Lucia Mascino, attrice di teatro, cinema e televisione. Le retrospettive verranno dedicate a Jean Eustache e a Powell & Pressburger ed è in programma anche un omaggio speciale a Ermanno Olmi. Guest Director della manifestazione sarà Pupi Avati, che presenterà un programma che mescolerà ad arte cinema e musica jazz.
Come sempre uno di fiori all’occhiello del TFF è il concorso con opere di autori promettenti, da scoprire uno a uno. Ovviamente altra sezione importante è Festa Mobile, con film proveniente da festival importante e da autori promettenti. Non bisogna dimenticare Onde, con proposte cinematografiche curiose e stimolanti. Tra i tanti titoli in cartelloni, ecco alcuni film interessanti:
I nomi del signor Sulcic, diretto da Elisabetta Sgarbi con Lučka Počkaj, Elena Radonicich, Ivana Pantaleo, Gabriele Levada, Branko Završan, Roberto Herlitzka, Adalberto Maria Merli, Paolo Graziosi; con la partecipazione straordinaria di   Claudio Magris e Giorgio Pressburger; presentato in prima mondiale nella sezione Festa Mobile. Una ricercatrice dell’università di Ferrara   va a Trieste per trovare notizie su una donna seppellita nel cimitero ebraico. Da qui comincia una ricerca a più voci e volti, tra Italia e Slovenia, attraverso personaggi che, poco per volta, costruiscono i contorni della storia. Ovunque proteggimi diretto da Bonifacio Angius con Alessandro Gazale, Francesca Niedda, Antonio Angius, Gavino Ruda, Teresa Soro, Mario Olivieri, con la partecipazione di Anna Ferruzzo, sarà presentato in prima mondiale nella sezione Festa Mobile.
Il film è la storia di Alessandro, cinquantenne rabbioso, ingenuo e romantico al tempo stesso, cantante di musica folk. Nella sua vita l'amore è un ricordo sbiadito, fino a quando, in una corsia d'ospedale, incontra Francesca, grandi occhi verdi, malinconici e luminosi, i modi spontanei di una bambina, e il desiderio di fuggire da un mondo che non gli appartiene più. Nel torrido agosto di una Sardegna fatta di campagne dorate, cemento rovente, e mare che luccica in lontananza, Alessandro e Francesca si mettono in viaggio alla ricerca di un'ultima occasione.
Ragazzi di stadio, quarant'anni dopo, film documentario diretto da Daniele Segre, sarà presentato in prima mondiale nella sezione Festa Mobile.   Al centro il mondo degli ultrà miscelando il repertorio costituito dalle fotografie pubblicate nel libro Ragazzi di stadio (Mazzotta, 1980) e dei suoi due film Il potere deve essere bianconero ( 1977) e Ragazzi di stadio (1980). Fra fumogeni, cori da stadio, fuochi d’artificio e bandiere tricolori, i protagonisti raccontano cosa la curva abbia rappresentato per loro nel tempo dal passato dei Fighters di Beppe Rossi ai Drughi II anello curva sud, di oggi, della Juventus. Colette, diretto da Wash Westmoreland,  vanta un cast stellare dove spiccano Keira Knightley, Dominic West e Fiona Shaw. Can you ever forgive me? (Copia originale) diretto da Marielle Heller è una commedia agra ispirata alle memorie della scrittrice Lee Israel, con Melissa McCarthy e Richard E. Grant. Mandy diretto da Panos Cosmatos con Nicolas Cage, Andrea Riseborough, Linus Roache, sarà presentato in prima italiana nella sezione After Hours. La serenità di una coppia isolata nei boschi è spezzata da una setta dedita all’occulto: niente sarà più come prima. Dal regista di Beyond the Black Rainbow, un horror lisergico sorprendente. A fare da cornice al festival, c’è una città metropolitana in perenne movimento, che mette sempre al centro la sua vitalità culturale e intellettuale, rendendola in qualche modo unica per la sua capacità di percepire gli umori di un vacanziere che per qualche giorno viene a Torino per il TFF, stimolando a scoprire le bellezze di un capoluogo pieno di storia e umanità.

Voto 8 

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