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In programma oltre 100 film

 


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  29/06/2022 - 02:53

 

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Florence Korea Film Fest 2021
In programma oltre 100 film
In evidenza omaggio a Kim Ki-Duk, retrospettiva alla star Moon So-ri
XIX edizione dal 21 al 28 maggio 2021 a Firenze, dal vivo al cinema La Compagnia e online sulle piattaforme Più Compagnia e Mymovies.it

 




                     di Giovanni Ballerini


Florence Korea Film Fest 2021
Omaggio a Kim Ki-Duk
I vincitori del Florence Korea Film Fest 2021


Il Florence Korea Film Fest 2021, il più importante festival italiano dedicato al meglio della cinematografia sudcoreana, che tiene la sua XIX edizione dal 21 al 28 maggio 2021 a Firenze, sarà godibile dal vivo, in presenza al cinema La Compagnia (seguendo le disposizioni in merito all’emergenza sanitaria) e online sulle piattaforme Più Compagnia e Mymovies.it.
In programma oltre 100 film, fra cui molte storie di donne e di ritratti della società contemporanea coreana.
In evidenza quest’anno nel cartellone della manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, ci sono l’omaggio alla star del cinema sudcoreano, l’attrice Moon So-ri con la proiezione di una selezione dei 30 film realizzati nella sua carriera, un’intervista in esclusiva e il premio alla carriera del festival. Da non perdere la selezione dei film poco visti in Italia del regista Kim Ki-Duk, recentemente scomparso, a causa del Covid19, la proiezione del primo film di Bong Joon-ho, premio Oscar nel 2020 con Parasite e un’intervista esclusiva realizzata per il festival. Da evidenziare la nuova sezione New Korean Cinema, che racconta il meglio della cinematografia sudcoreana dal 1990 al 2004, cioè nel ventennio in cui il cinema coreano ha visto nascere e crescere registi poi premiati a Oscar e Bafta, i 20 anni che hanno fatto accrescere la fama del cinema coreano nel mondo. New Korean Cinema mostra un occhio attento sia alle produzioni indipendenti che ai blockbuster e propone film che hanno portato l’industria di Seoul ad essere protagonista tra i grandi colossi del mercato cinema occidentale. E’ il caso di “The Day A Pig Fell Into The Well” (1996), l’opera di debutto di Hong Sang-soo, “The Contact” (1997) è un melodramma urbano dal sapore romantico, diretto da Jang Yoon-hyun, con protagonisti, l’attrice Jeon Do-yeon e l’attore Han Suk-kyu; “Peppermint Candy” (1999) di Lee Chang-dong, regista del cosiddetto cinema d’autore coreano, “Barking Dog Never Bite” (2000) è, invece, il primo lungometraggio di Bong Joon-ho. “JSA-Joint Security Area” (2000) è il film che fa scoprire al mondo il talento di Park Chan-Wook, “Friend” (2001) di Kwak Kyung-taek, pellicola underground sui rapporti di amicizia e le bande rivali nel tessuto urbano, “Untold Scandal” (2003) di E J-yong liberamente basato sul romanzo francese del 1782 “Le relazioni pericolose” e ambientato nella Corea del tardo XVIII secolo, “Crying Fist” (2005) del regista Ryoo Seung-wan, recupera un genere poco frequentato dal cinema coreano, il boxe-movie. E infine un classico in bianco e nero: “The Housemaid” (1960), nella versione scritta e diretta negli anni ’60 da Kim Ki-young.
I film di maggior successo degli ultimi mesi in patria sono presentati nella sezione principale, Orizzonti Coreani. In programma “Me and me”, insolito melodramma sulla mente umana che non rinuncia ad atmosfere crime-thriller, con l’attore Jung Jin-Young alla sua prima prova da regista; “The Woman Who Ran”, dramma sentimentale di Hong Sang-soo, nonchè Orso d’Argento al 70esimo Festival di Berlino, che pone al centro una matura Kim Min-hee, attrice e musa del regista; “New Year Blues”, sesto film della regista Hong Ji-young, “Intruder”, lungometraggio d’esordio della regista Son Won-pyung; il thriller “Innocence” di Park Sang-hyun; “Best Friend” di Lee Hwan-kyung; “Samjin Company English Class”, di Lee Jong-pil, che denuncia il rapporto, spesso complesso, tra le donne e gli ambienti professionale ostili; il fantapolitico “Steel Rain2: Summit” del regista Yang Woo-suk, “Fighter” di Jero Yun e infine “Recalled” thriller poliziesco diretto da Seo Yoo-min su una donna che inizia a vedere il suo futuro dopo aver perso la memoria.
Independent Korea ospita i lavori di giovani registi dei cinema indipendente e propone otto film che quest’anno si focalizzano sul tema della famiglia. K-Documentary pone invece attenzione alla storia politica, al passato e a futuro possibile, come per le storie individuali, quelle dai margini o figlie della tradizione, con le prime italiane dei documentari selezionati dal Festival che sono stati tutti prodotti negli ultimi due anni (dal 2019 al 2020). Non ultima, trova un posto tra i protagonisti la sezione Corti, Corti! dedicata ai cortometraggi, film brevi con giovani promesse del cinema sudcoreano. Il cinema del futuro, ovvero le opera in Virtual Reality, è confermato anche quest’anno, grazie alla sezione “Virtual Reality Experience” in collaborazione con la Barunson Entertainment, che si svolgerà completamente online per via dell’attuale situazione sanitaria.

Per informazioni:
Florence Korea Film Fest, Via San Domenico, 101 (Fi); Tel: 055 5048516 | info@koreafilmfest.com | www.koreafilmfest.com/
| Cinema La Compagnia: 055 268451

Voto 8 

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