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  17/12/2018 - 20:19

 

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Trieste Film Festival
24°edizione
Concorsi internazionali (lungometraggi, cortometraggi, documentari), eventi speciali, omaggi e incontri
Al Teatro Miela e alla Sala Tripcovich di Trieste dal 17 al 23 gennaio 2013

 




                     di Giovanni Ballerini


Ad aprire il Trieste Film Festival 2013 sarà il 17 gennaio Il viaggio della signorina Vila di Elisabetta Sgarbi. Sceneggiato dalla regista insieme a Eugenio Lio, con le musiche di Franco Battiato, una storia d’amore tra un uomo e una donna di un altro tempo caduti nella Trieste di oggi.
"Trieste è stata scelta per una sorta di fascinazione - dice Elisabetta Sgarbi –. Quasi un’ossessione, sia per l’elemento culturale che per quello naturale che in questa città coesistono a strettissimo contatto, evitando ogni rappresentazione da cartolina, e cercando invece di raccontare il volto vivo, conteso e sempre in mutazione di questo luogo”.
Il cinema dell'Europa centro-orientale va in scena al Trieste Film Festival, che in questa sua ventiquattresima edizione vanta la direzione artistica di Annamaria Percavassi e Fabrizio Grosoli e ospita le sue proiezioni al Teatro Miela e alla Sala Tripcovich. Il programma, come di consueto, dà spazio a concorsi internazionali (lungometraggi, cortometraggi, documentari) e a eventi speciali, ma ci sono anche omaggi e incontri (quelli con il pubblico e la stampa si terranno al Caffè Tommaseo). Nucleo centrale del programma i tre concorsi internazionali che ogni anno fanno il punto sulla produzione più interessante dei paesi di riferimento del festival. E anche quest'anno i premi al Miglior lungometraggio, al Miglior cortometraggio e al Miglior documentario sono attribuiti dal pubblico.
Nel Concorso Internazionale Lungometraggi (tutti titoli in anteprima italiana) si segnalano Klip (vincitore del “Tiger Award” al festival di Rotterdam) opera prima della giovane regista serba Maja Miloš e Rocker del rumeno Marian Crişan (già premiato per i suoi lavori precedenti a Cannes e Locarno). Impossibile non citare V Tumane di Sergej Loznica, autore cui il festival ha dedicato nel 2011 una retrospettiva. Anime nella nebbia (ambientato nel 1942 alla frontiera dell'URSS) uscirà nelle sale italiane, distribuito da Moviemax, il 24 gennaio, ed è stato accolto benissimo all'ultimo Festival di Cannes, dove ha vinto il Premio Fipresci.
Fra i Cortometraggi selezionati a concorrere al Premio Mediterraneo Cinema si segnalano l'italiano Cargo di Carlo Sironi, il tedesco Memo della regista Banu Kepenek, Uskršnja jaja ( Uova di Pasqua/Eastern eggs) del croato Slobodan Karajlović, che fa parte, assieme ad altri 5 titoli della selezione (Abgestempelt, Deda, Hatch, Unser lied, Un alt crăciun), del programma di domenica 20 gennaio 2013 alle 14 alla Sala Tripcovich che vede protagonisti assoluti i bambini.
Il Concorso Internazionale propone 9 film, tutti in anteprima nazionale, provenienti dalle nazioni che fanno parte delle aree tradizionalmente investigate dal Festival. Tra questi il road movie Madein Albania di Stefania Casini, e il tragicomico documentario balcanico Dragan Wende - West Berlin (Dragan Wende – Berlino Ovest) di Lena Müller e Dragan von Petrovi ć, Tzvetanka di Youlian Tabakov, This ain’t California (Questa non è la California) di Marten Persiel.
Si affianca alle sezioni competitive: Sorprese di Genere, una sezione che intende allargare lo sguardo verso nuove tendenze popolari all'interno della produzione cinematografica dell'Europa Centrale e Orientale. 6 sono i titoli che compongono questa nuova sezione: il lituano Aurora (Vanishing Waves) di Kristina Buožyte, il film di fantascienza europeo più premiato del 2012 (distribuito in Italia da P.F.A. Films); la commedia Despre oameni şi melci (Di lumache e di uomini/Of snails and men) di Tudor Giurgiu, maggiore incasso dell'ultimo decennio al box office rumeno; e le delicate storie sentimentali di Une estonienne à Paris (Una signora estone a Parigi/A lady in Paris) di Ilmar Raag (ditribuz. italiana Officine UBU) e di Vaje v objemu (TangoAbrazos /Practicing Embrace) dello sloveno Metod Pevec (già vincitore con il suo Aleksandrinke del Premio per il miglior documentario al Trieste Film Festival dello scorso anno); i thriller Die vierte macht (Il Quarto Stato/The Fourth State) del regista tedesco Dennis Gansel, con un cast internazionale e Ustani č ka ulica (Via dell'Insurrezione/Redemption Street) del serbo Miroslav Terzi ć protagonista Gordan Ki či ć, e comprimario ancora il grande attore croato Rade Šerbedžija. Un'altra novità dell'edizione 2013 è Italian Screenings, nell'ottica di una potenziata integrazione tra il festival e When East Meets West : per la prima volta WEMW è totalmente inserito all'interno delle date del Trieste Film Festival (si svolge infatti dal 21 al 23 gennaio all'Hotel Savoia) e soprattutto si apre al pubblico; reciprocamente, il festival offre una selezione di film che si rivolge alla platea dei professionisti del settore al di là del programma di incontri già previsto all'Hotel Savoia. L'occasione è data dalla prima edizione degli “Italian Screenings”, film italiani indipendenti, apprezzati nel recente circuito festivaliero ma inediti per i potenziali distributori internazionali. Si tratta di titoli selezionati senza preclusioni di generi e formati: sono Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, In uno stato libero di Paola Piacenza, Isqat al Nizam. Ai confini del regime di Antonio Martino, Nadea e Sveta di Maura Delpero, Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo e Guido Gabrielli, Pinuccio Lovero Yes I Can di Pippo Mezzapesa e Tutto parla di te di Alina Marazzi.
Il programma del Trieste Film Festival, come sempre, include numerosi Eventi Speciali di rilievo: come il ricordo di un grande film che compie mezzo secolo, Il sorpasso di Dino Risi, riproposto anche nel documentario dedicatogli da Gloria De Antoni dal titolo L'estate di Bruno Cortona; l'ironico e appassionante monologo su cinema, ideologia e psicanalisi del filosofo-cinéphile Slavoj Žižek, protagonista del film The pervert's guide to ideology (La guida all'ideologia per pervertiti) di Sophie Fiennes, e infine un focus sul cinema ungherese con alcuni tra i lavori più significativi prodotti nel 2012: Csak a szél (Solo il vento/Just the wind) di Benedek Fliegauf, agyarorszag 2011 prodotto dal grande Bela Tarr e realizzato da 11 fra i registi più autorevoli del cinema magiaro, e Final cut, Hölgyeimés Uraim (Final cut – Signore e Signori/Final cut – Ladies and Gentlemen) di   Gyorgy Palfi che chiude il festival.
Quest'anno il festival si caratterizza anche per una consistente presenza femminile, sia per l'alto numero delle registe donne nelle varie sezioni e sia per le personalità straordinarie che compongono i cast di alcuni film. Come la meravigliosa Jeanne Moreau protagonista di Une estonienne à Paris (A lady in Paris) di Ilmar Raag, l'indimenticabile e indimenticata Hanna Schygulla, musa di Fassbinder, che recita in Avanti (in concorso nei lungometraggi) opera prima della video artista Emmanuelle Antille, affiancata nel cast anche da Miou Miou; la splendida Kasia Smutniak, nel thriller Die vierte macht (Il quarto stato) di Dennis Gansel; la premiatissima Monica Bîrlădeanu qui nella commedia rumena Despreoameni ş i melci (Of snails and men) di Tudor Giurgiu.Tra gli omaggi, da ricordare anche quello, nel centenario della nascita, a Laura Solari, attrice triestina che è stata la diva del cinema popolare italiano del dopoguerra, nonché una prestigiosa attrice di teatro. L'omaggio sarà il primo progetto dell'Associazione Casa del Cinema e sarà curato da Trieste Film Festival, Maremetraggio e Milleocchi durante tutto il 2013.
Prosegue anche quest'anno la collaborazione con l'Associazione Corso Salani. Il Premio Corso Salani, istituito in memoria del cineasta scomparso nel giugno 2010, verrà attribuito ad uno fra i 5 finalisti che sono stati individuati fra il numero, sempre crescente di anno in anno. Per la prima volta, in questa edizione, i 5 progetti saranno proposti anche all'attenzione dei professionisti internazionali che partecipano a “When East Meets West”.
Muri del Suono, curato da Giovanna Tinunin e Beatrice Biggio, è lo spazio che il festival dedica ai film a tematica musicale. Una selezione di anteprime italiane, 4 documentari rappresentativi della ricerca portata avanti da questa sezione nei suoi 4 anni di vita, che parte dalla musica per arrivare alla storia tout court. È giunto alla sua quinta edizione il progetto Eastweek, curato da Elena Giuffrida, che si propone di creare un network tra le Scuole e le Accademie di cinema dell'Europa centro-orientale. Anche per l'edizione 2013, Eastweek ha potuto contare sul sostegno della CEI – Central European Initiative, e prosegue la collaborazione con When east meets west e con il Premio Mattador. Tra i relatori e gli ospiti di Eastweek, lo sceneggiatore Nicos Panayotopoulos e un maestro del cinema italiano, Giuseppe Tornatore, che terrà un incontro pubblico al Teatro Miela e del quale verrà proiettato l'ultimo film, nella versione in lingua originale inglese, The best offer / La migliore offerta in parte girato a Trieste, che vede fra gli interpreti Geoffrey Rush, Donald Sutherland, Jim Sturgess e Sylvia Hoeks. In collaborazione con la Fvg Film Commission. Oltre agli incontri con i professionisti, il progetto si arricchisce quest'anno della presentazione di Midpoint, una piattaforma dedicata alla sceneggiatura che fornisce strumenti di alta formazione agli studenti e ai laureati delle scuole di cinema, e di un workshop di video storytelling (organizzato insieme all'associazione REDLIGHT), con l'intento di dare vita a una squadra di video - documentazione del festival. A completare l’edizione 2013 la seguitissima sezione Zone di Cinema, destinata a ospitare i più interessanti esempi della produzione cinematografica locale e realizzata con il sostegno della Provincia di Trieste. Il Premio Zone di Cinema verrà attribuito all’opera ritenuta migliore dal pubblico.

Voto 8 

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