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  19/06/2018 - 08:34

 

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Turner and Venice
Al Museo Correr di Venezia oltre centoventi opere che illustrano la visione della città lagunare da parte del celebre artista William Turner
Impressioni veneziane
Dal 4 settembre 2004 al 23 gennaio 2005

 




                     di Loredana Carena


La nuova stagione artistica veneziana si apre all’insegna di un’importante mostra dedicata al rapporto tra Turner e Venezia. Sono esposte oltre centoventi opere tra acquerelli, disegni, dipinti ed album di schizzi, alcuni dei quali inediti, che illustrano la magica affinità che si instaurò tra l’ormai celebre pittore romantico e la città lagunare. La maggior parte dei pezzi proviene dai fondi turneriani della Tate, raccolti nella Clore Gallery dal 1987; gli acquerelli, invece, sono rimasti in deposito al British Museum tra il 1929 e il 1986. Il fondo, comprendente tutte le opere ritrovate nello studio di Turner alla sua morte (1851), conta circa trecento dipinti a cui si devono aggiungere tutti gli acquerelli e gli schizzi per un totale di circa ventimila fogli.

Il fascino di Venezia subito da Turner fu tardivo, ma immediato ed intenso. L’artista, infatti, visitò per la prima volta la città nel 1819 all’età di quarantaquattro anni. A questo seguirono altri due soggiorni: uno nel 1833 (dal 9 al 16 settembre circa) e l’altro, nonché ultimo, nel 1840 (dal 20 agosto al 3 settembre). Si trattò sempre di brevi permanenze, concentrate sul finire dell’estate, quando la luce scintillante del sole, riverberata dalla superficie dell’acqua, lascia il posto ad una luce, gradatamente meno intensa, che preannuncia l’arrivo dell’autunno. In ognuno di questi viaggi Turner riuscì a cogliere i diversi aspetti di quella Venezia precedentemente conosciuta attraverso le incisioni delle vedute del Canaletto, che, all’epoca, circolavano in grande quantità anche oltremanica con la firma del “riproduttore ufficiale” Antonio Visentini.

Turner conobbe Venezia anche attraverso le fonti letterarie quali “Il mercante di Venezia” e “Otello” di Shakespeare e “The Child Harold’s Pilgrimage” di Byron, tutte opere che alimentarono il desiderio e la curiosità dell’artista di visitare direttamente la città lagunare.

Le suggestioni e le impressioni di Turner sono chiaramente rappresentate dalla serie di acquerelli e di schizzi che era solito fare a bordo di una piccola imbarcazione, collocata al centro di un canale, o da approdi limitrofi. Numerosi furono i quadri che egli ricavò da questi rapidi “pensieri visivi” e che, nel percorso della mostra, conducono il visitatore in una sorta di itinerario ideale da Piazza San Marco alla Piazzetta in un susseguirsi di spazi aperti dominati dall’inconfondibile Palazzo Ducale, simbolo del potere politico, in quanto residenza del Doge, o dalla Basilica e dal Campanile, immagini dello spirito religioso di una “città di mercanti” e di viaggiatori.

Turner riuscì a scoprire e a rappresentare, inoltre, una Venezia pressoché inedita nel genere pittorico della veduta: quella che appare dal Canale della Giudecca, il canale che separa la città dall’isola omonima. Da questo particolare punto di vista si può, infatti, ammirare il cuore cittadino in tutto il suo splendore, reso ancora più unico dal gioco di luci tra il mare, il cielo e la terra che fa di ogni edificio un unicum, da un istante all’altro, in base al variare del rapporto cromatico e luminoso tra le superfici riflettenti dell’acqua e le superfici piene dei palazzi.

E fu proprio questo affascinante e misterioso effetto naturale di rapporti di luci, di ombre e di colori che Turner studiò con grande attenzione negli schizzi e negli acquerelli giungendo, così, alla conclusione che il momento migliore della giornata in cui rappresentare Venezia è quello del tramonto, quando “la luce fioca” maschera la l’inevitabile “vecchiaia” dei palazzi, trasformandoli in semplici composizioni volumetriche dominate da giochi di colori nel ricordo di una romantica “impressione” lasciato dalla città dei Dogi.

Info: “Turner and Venice”, Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia. Curatore: Ian Warrell. Allestimento: Daniela Ferretti. Catalogo: Electa. Orari: tutti i giorni 10 – 19 (biglietteria 10 – 18). Biglietti: intero 9,00 €; ridotto 6,50 €; ridotto speciale 4,00 €. Informazioni: www.museiciviciveneziani.it; mkt.musei@comune.venezia.it; callcenter 0415209070.

Dal 4 settembre 2004 al 23 gennaio 2005.

Voto 8 

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