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  19/12/2018 - 14:16

 

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Domenico Bianchi e Mimmo Paladino a Pesaro
Dal 21 luglio al 1 settembre 2002 mostra a cura di Ludovico Pratesi
Comune di Pesaro CENTRO ARTI VISIVE "PESCHERIA"
mostra a cura di Ludovico Pratesi

 




                     di Drago


A Pesaro il Centro Arti Visive "Pescheria" ospita nei suoi spazi le opere di due artisti Italiani di fama internazionale che già altre volte hanno esposto insieme: Domenico Bianchi e Mimmo Paladino. La mostra, curata da Ludovico Pratesi si và ad inserire nell’ambito del programma che prevede la presentazione di progetti studiati da artisti italiani e realizzati appositamente per il suggestivo spazio. I lavori dei due artisti troveranno spazio nell’Ex-Chiesa del Suffragio e nella loggia che ospitava Pescheria di Pesaro.
Dopo la personale di Enzo Cucchi realizzata nel 2001, l’interessamento del museo nei confronti di artisti italiani giunti negli anni Ottanta ad una fama nazionale e internazionale si fa sempre più acceso.
Domenico Bianchi ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’arte nel 1977 al Fine Arts Building di New York. Al suo esordio sono seguite numerose personali per lo più a Roma, Milano, Parigi ed Amsterdam. L’incontro con alcuni dei maggiori esponenti dell’Arte Povera (Marisa e Mario Merz, Jannis Kounellis) aprirà all’artista nuovi orizzonti di riflessione che lo porteranno ad approfondire lo studio sullo spazio e sull’importanza e la forza di materiali grezzi. La luce diventa per l’artista elemento l’elemento di base del suo linguaggio: ricercata, provocata, inaspettatamente trovata, sposando la trasparenza della cera con sottili foglie di oro, platino, palladio, rame. La ricerca dell’armonia degli elementi avviene nell’opera di Bianchi attraverso l’identificazione di una dimensione spaziale che affiora naturalmente dall’accostamento di linee, che tracciano figure geometriche da cui idealmente evincere il volume e la prospettiva. Nel 1984 e nel 1986 Bianchi é invitato alla Biennale di Venezia. Per l’esposizione di Pesaro ha realizzato invece otto nuove opere di grandi dimensioni in cui fa sapiente uso dei suoi materiali prediletti: la cera e il legno per lo sfondo, il palladio, l’oro e l’argento. Forme raffinate, pianeti sospesi nello spazio e segni minimali che l’artista definisce "mappe dell’anima", costituiscono i tratti principali di queste opere, che saranno allestite sulle alte pareti del museo come un’antica quadreria dove il percorso delle linee corrisponderà all’alternarsi dei colori e dei supporti.

All’interno del loggiato della Pescheria sarà allestita l’opera di Mimmo Paladino, un lungo carro immaginario dove l’artista ha disposto numerose sculture, disegni e forme che costituiscono il suo universo di segni e metafore. L’opera, esposta in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli, si ispira all’opera lirica "Tancredi" di Gioachino Rossini, protagonista della storia e dell’identità culturale di Pesaro. Mimmo Paladino, originario di Paduli (Benevento), esordisce nel 1977 con una grande murale a pastello nella Galleria di Lucio Amelio a Napoli: l’opera costituisce il primo segnale della nuova figurazione pittorica che in quegli anni si impone come nuova tendenza dell’arte contemporanea nel mondo. Ad "Aperto ‘80" nell’ambito della Biennale di Venezia viene presentata la Transavanguardia: accanto a Clemente, Chia, Cucchi, De Maria, c’è il lavoro di Paladino. Figure allegoriche abitano un mondo in cui convivono vivi e morti, teschi e scheletri, le caratteristiche maschere senza espressione, gli animali. Le stesse forme vanno progressivamente affrancandosi dall’iniziale supporto per vivere poi autonomamente nella terza dimensione. Dal 1985 il dialogo tra pittura e scultura si fa più serrato e le installazioni di grandi dimensioni si basano sempre più sulle combinazioni di elementi scultorei figurativi con scansioni pittoriche monocromatiche.


DOMENICO BIANCHI - MIMMO PALADINO
Dal 21 luglio al 1 settembre 2002
Centro Artivisive "Peschiera", Corso XI settembre 184 - Pesaro. Orario di
apertura: da mar a dom ore 19,00-22,00
Ingresso gratuito. Info: 0721/387651
Ufficio Stampa: Rosi Fontana, via Garibaldi 63 - 56124 Pisa
tel 050 9711343 - fax 050 9711317 - e-mail r.fontana@tin.it
Inaugurazione: Sabato 20 luglio 2002 - Ore 18,30

Voto 7,5 

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