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  11/12/2018 - 16:21

 

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Dal vero. Il paesaggismo napoletano
Da Gigante a De Nittis
Le innovazioni pittoriche dei paesaggisti napoletani
A Palazzo Cavour di Torino, sino al 21 luglio 200

 




                     di Loredana Carena


E' il paesaggio il protagonista della mostra che ha da pochi giorni ha aperto i battenti a Palazzo Cavour, la sede espositiva della Regione Piemonte. La rassegna, curata da Mariantonietta Picone Petrusa, traccia un panorama sul tema del paesaggio attraverso le opere dei più moderni paesaggisti napoletani attivi tra il 1820 e il 1880. Erano proprio questi, infatti, gli anni in cui Napoli era una delle principali mete del Grand Tour, il viaggio di studio intrapreso da artisti e da intellettuali alla scoperta degli aspetti storico - artistici più interessanti del nostro Paese. La città partenopea divenne, così, il vivace crocevia di culture europee diverse ed anche il luogo scelto come sede di lunghi soggiorni da rinomati pittori quali il francese Corot, l'olandese Anton Pitloo e l'inglese Turner. E fu grazie alla presenza di questi artisti che a Napoli si formò, negli anni Trenta dell'Ottocento, la Scuola di Posillipo che riuniva tutti i giovani pittori outsider dell'epoca ovvero coloro che avevano abbandonato la pittura in atelier per la pittura del paesaggio dal vero.

La mostra " Dal vero. Il paesaggismo napoletano da Gigante a De Nittis" ripercorre i momenti principali che hanno scandito la nascita della moderna visione del paesaggio attraverso un percorso espositivo cronologico articolato in tre sezioni. Nella prima parte, che va dagli anni Venti agli anni Cinquanta dell'Ottocento, le novità introdotte dai posillipisti emergono dal confronto con il perdurante modello del paysage classique e dell'impianto vedutistico "a volo d'uccello" alla Hackert. Tra gli innovatori della Scuola di Posillipo si possono ricordare, oltre al succitato Pitloo, anche il napoletano Giacinto Gigante o il barese Carelli. Con i fratelli Filippo, Giuseppe e Nicola Palizzi si entra nella seconda sezione, comprendente l'arco di tempo che va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, in cui l'adesione al "vero" raggiunge l'apice delle sue forme espressive attraverso un attento studio della luce che da fattore diffuso e generico diventa un coefficiente puntuale e preciso. La terza sezione, infine, è incentrata sullo sviluppo della "pittura dal vero" verso la visione sintetica "a macchia" elaborata da Michele Cammarano nella sua fase più matura e dalla Scuola di Resina fondata da Marco De Gregorio ed impegnata in uno scambio con i Macchiaioli toscani qui rappresentati da Cabianca, Cecioni e Signorini. L'esposizione si conclude "sul fare della pittura impressionista" con alcuni dipinti di Giuseppe De Nittis e di Federico Rossano, artisti che, esaurita l'esperienza di Resina, optarono per il fervido mercato parigino.

Loredana Carena

Info: " Dal vero. Il paesaggismo napoletano da Gigante a De Nittis". Palazzo Cavour, via Cavour n. 8 Torino. Orario: da martedì a domenica 10,00 - 19,30; giovedì 10,00 - 22, 00; chiuso il lunedì. Tel. 011/ 530690. Sino al 21 luglio 2002.

Voto 8 

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