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  18/06/2018 - 07:41

 

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Cézanne a Firenze
Nel centenario della morte
In mostra le opere più importanti di Cézanne che, circa un secolo fa, erano custodite nelle case fiorentine di due giovani collezionisti americani, Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser
A Palazzo Strozzi di Firenze, dal 2 marzo al 29 luglio 2007

 




                     di Giovanni Ballerini


Cézanne a Firenze, Palazzo Strozzi dal 2 marzo al 29 luglio 2007
Cézannemania, 2007
Tutta Firenze per Cézanne a Firenze
A lezione da Cézanne


Dal 2 marzo al 29 luglio 2007 Firenze splende dei colori di Cézanne. Tornano a Firenze alcune fra le opere più importanti di Cézanne che, circa un secolo fa, erano parte integrante delle collezioni custodite nelle case fiorentine di due giovani collezionisti americani residenti a Firenze, Egisto Paolo Fabbri (1866 – 1933) e Charles Alexander Loeser (1864 - 1928).

A Palazzo Strozzi si tiene infatti Cézanne a Firenze, oltre 100 capolavori in mostra delle più famose collezioni internazionali. La grande esposizione è stata ideata per celebrare sia il genio enigmatico di Paul Cézanne nel centenario della morte.

Tra Ottocento e Novecento, Fabbri e Loeser raccolsero infatti nelle loro ricche dimore in città circa 50 dipinti del maestro di Aix, contribuendo non poco all’affermazione di un artista sperimentale e solitario, disprezzato in vita dalla grande critica, oggi venerato come padre della pittura moderna.

Posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, l’esposizione (www.cezanneafirenze.it) è promossa, progettata e prodotta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e realizzata dalla Fondazione Strozzi. I curatori sono Francesca Bardazzi, nota studiosa del collezionismo di Cézanne in Italia, e Carlo Sisi, già direttore a Palazzo Pitti della Galleria d’Arte Moderna, uno dei massimi esperti del periodo.

L’assoluta particolarità di Cézanne a Firenze è aver riunito per la prima volta, le opere più notevoli delle raccolte Fabbri e Loeser che, prima di essere disperse negli anni tra le due guerre mondiali, furono le più importanti al mondo. In netta controtendenza rispetto allo spirito estetico del tempo, e con grande meraviglia dello stesso artista, Fabbri arrivò infatti a possederne 32 dipinti, Loeser 15. Collezioni che diffusero l’apprezzamento per Cézanne tra la comunità internazionale e che provocarono nell’ambiente artistico di Firenze una svolta verso le poetiche dell’avanguardia.

L’esposizione offre dunque una doppia opportunità: da un lato l'occasione unica di ammirare, per una volta affiancati, capolavori oggi dispersi ai quattro angoli del globo; dall’altro il piacere di riscoprire una Firenze cosmopolita e un contesto intellettuale raffinato, che ebbero per protagonisti straordinarie personalità come Bernard Berenson, Vernon Lee, Edith Wharton e tantissimi altri studiosi, artisti, scrittori, attratti in riva d’Arno dall’amore per la cultura e l’arte classica.

Sono oltre venti i Cézanne in mostra, tra cui i celebri La signora Cézanne sulla poltrona rossa, Casa sulla Marna (eccezionalmente prestata dalla Casa Bianca), Frutteto, Le Bagnanti e la Cena in casa di Simone, copia giovanile dell’omonima opera di Paolo Veronese, scomparsa dal 1945 e ora ritrovata dalla curatrice. Intorno a questo nucleo sono esposte numerose tele di Pissarro,Van Gogh, Matisse, Sargent, Denis, Cassatt, Weir, La Farge, artisti europei e americani con i quali soprattutto Fabbri era in contatto. Importante, come riferimento, anche la presenza di contemporanei italiani: Fattori, Gordigiani, Soffici, Andreotti, Rosso, Ghiglia, Rosai, e altri. I dipinti provengono da istituzioni pubbliche e da collezioni private: Casa Bianca, Metropolitan Museum of Art di New York, Thyssen Bornemisza Collections, National Gallery e Royal Academy di Londra, Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, National Gallery of Art di Washington, Detroit Institute of Arts e Gallerie d’Arte Moderna di Firenze e di Roma, ecc.

Particolare rilievo l’esposizione dedica alle figure di Fabbri (erede di emigranti fiorentini e lui stesso pittore) e Loeser (di origine tedesca), le cui famiglie avevano accumulato negli Stati Uniti ricchezze straordinarie. Uno zio di Fabbri era socio del famoso banchiere Pierpont Morgan.

Cézanne a Firenze è stata presentata alla stampa da Edoardo Speranza, Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio, dal Sindaco Leonardo Domenici e da Lorenzo Bini Smaghi, Presidente della Fondazione Strozzi. Insieme ai curatori, ha partecipato anche la Soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini. Main sponsor il Gruppo Banca CR Firenze. Il catalogo è pubblicato da Electa. Per la sua rilevanza, la mostra è stata inserita nel Progetto Magnifico, il sistema integrato di comunicazione e di promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

“L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze”, ha detto Speranza, “sottolinea con questo evento il proprio impegno per la riscoperta e il recupero della natura internazionale di Firenze, e per qualificarne l’offerta culturale. Dopo i successi delle mostre sul Rinascimento (Botticelli e Filippino, Arnolfo di Cambio, Leon Battista Alberti, Giambologna, Leonardo), l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze propone ora al pubblico e agli studiosi un importante recupero storico-artistico legato all’arte moderna. Un’iniziativa di indiscutibile novità, attrattiva e grande valore scientifico, frutto di importanti sinergie ”.

Voto 8 

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