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  22/11/2017 - 04:29

 

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Africa capolavori da un continente
GAM - Galleria d'Arte Moderna
Alla scoperta dell'arte dei grandi regni africani
Sino al 16 febbraio 2004, alla GAM di Torino, è possibile ammirare i capolavori di 3000 anni d'arte africana

 




                     di Loredana Carena


Cinque mesi per scoprire il vero spirito dell'arte africana, ovvero di quella che venne riduttivamente battezzata, nei primi anni del Novecento, come "arte primitiva" o "art nègre". L'occasione di questa ridefinizione e rivalutazione della produzione artistica africana, dal primo millennio prima di Cristo alla fine del secolo scorso, ci è offerta dalla mostra "Africa. Capolavori da un continente", allestita presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino, curata da Ezio Bassani, uno dei principali esperti dell'arte africana il cui impegno nel settore dura da oltre quarant'anni, e da un comitato scientifico formato dai responsabili delle collezioni di musei internazionali quali il Metropolitan di New York, il Louvre di Parigi, il Museo di Tervuren, il Kunsthistorisches di Vienna e il Museo Nazionale di Lagos.

L'esposizione è suddivisa in quattro sezioni ognuna delle quali è finalizzata ad individuare l'immensa ricchezza visiva e plastica degli imperi africani subsahariani dal periodo precoloniale a quello postcoloniale, momento da cui inizia una produzione di oggetti artigianali destinati all'esportazione e modellati sul gusto europeo. Determinante è, inoltre, la parte dedicata a svelare lo stretto rapporto tra le antiche sculture africane e le opere degli artisti delle Avanguardie del primo Novecento quali Brancusi, Matisse, Modigliani, Picasso e altri maestri del secolo scorso.

La mostra si apre con le straordinarie opere dei "Grandi Regni", concesse eccezionalmente in prestito dal Museo di Lagos (Nigeria). Si tratta di sculture in terracotta della regione di Nok (Nigeria) realizzate tra il VI e il VII secolo prima di Cristo, di ricchissimi bronzi del Regno del Benin, di ori e di terrecotte Ashanti e di sculture in legno riservate ai Re del Congo. A fare da contrappunto all'arte di corte, ci sono le sculture lignee provenienti dalla Falesia di Bandiagara, oggi nel Mali, dove, per molti secoli, gli abitanti locali combatterono contro l'avanzata dei popoli di religione islamica a difesa delle loro tradizioni animiste.

La seconda sezione è dedicata agli avori afro - portoghesi (Sapi - portoghesi e Beni - portoghesi), ovvero a tutti quegli oggetti quali saliere, cucchiai, olifanti da caccia, che andarono ad arricchire le collezioni delle Wunderkammer delle corti europee tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Settecento e che furono realizzati appositamente da artisti africani, nella loro terra natia, seguendo, però, dei modelli decorativi di gusto europeo. A ciò si deve aggiungere un'interessante raccolta di carte geografiche, di mappamondi, di portolani e di resoconti di viaggio che attestano il crescente interesse degli Europei verso il grande continente sino ad allora pressoché sconosciuto.

"Gli artisti del '900 e la scoperta del Primitivismo" è il titolo del terza sezione in cui sono raccolti alcuni dei capolavori dei maestri del Novecento che più hanno guardato alle sculture e alle maschere africane come supporto visivo concreto per spiegare e per "giustificare" il loro nuovo modo di concepire e di fare arte. Tra questi si possono citare Picasso con "Testa di donna dagli occhi grandi", Brancusi con "Musa addormentata", Matisse con "Jazz", Modigliani con "Cariatide" o Moore con "Figura seduta".

Infine, nella quarta sezione, "Arte africana tra '800 e '900", sono inclusi i maggiori capolavori dell'arte africana, provenienti dai principali musei del mondo, come feticci, idoli, maschere e reliquiari in cui vengono fatte risaltare più le caratteristiche "emozionali" e formali dell'arte nera che non quelle strettamente antropologiche.

La mostra, ideata e realizzata da Artificio Skira e promossa dalla Città di Torino insieme alla Fondazione Torino Musei, si colloca, quindi, tra gli eventi culturali di punta del momento, essendo arricchita da una serie di iniziative collaterali, inerenti il mondo africano, che spaziano dalla musica al cinema, dall'antropologia alla danza, dalla fotografia alla letteratura, organizzate dalle diverse istituzioni torinesi durante il periodo di apertura dell'esposizione.

Info: "Africa. Capolavori da un continente", GAM - Galleria d'Arte Moderna - via Magenta n. 31 - Tel.011/ 4429518

Orario: tutti i giorni 9,00 - 19,00, chiuso il lunedì. Informazioni e prenotazioni CALL CENTER 899500001 - 039.2823403.

Biglietti: intero 7.50 € - ridotto per gruppi 5.00 € (min. 15 - max 25 persone, gratuito per un accompagnatore); ridotto 4.00 € - scuole 3.00 € ( min. 15 - max 25 studenti, gratuito per due insegnanti accompagnatori); ingresso gratuito per bambini sino ai 6 anni, per possessori di abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino Card; convenzioni per Soci COOP e soci FNAC 6.50 €.

Prenotazione obbligatoria per gruppi organizzati, associazioni, cral, ecc… presso TicketOne tel. 02/39226290 - fax 02/700444854.

Prenotazione obbligatoria per scuole e per visite guidate presso Itineraria 011/4347954 - fax 011/ 4340250.

Visite guidate per singoli: sabato e domenica alle ore 11 e alle ore 16; costo a persona 6.00 € (escluso biglietto d'ingresso). E' necessaria la prenotazione presso Itineraria 011/4347954 - fax 011/ 4340250.

Dal 2 ottobre 2003 al 15 febbraio 2004

Voto 8 

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