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  23/06/2018 - 12:38

 

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Scanner - arte
 


Santo Tomaino
Animum Peragrare
Viaggi dentro l'anima. Protagoniste delle tele sono le figure di pugili
Chiostro della Basilica di Santa Croce Firenze, dal 19 giugno al 19 luglio 2009

 




                     di Tommaso Chimenti


Ad una prima occhiata potrebbe sembrare un cazzotto in un occhio. Già perché si parla di pugni e muscoli e sudore. Niente di particolare se lo scenario che fa da sfondo (dal 19 giugno, vernissage alle 18, al 19 luglio) alla mostra “Animum Peragrare”, organizzata dall’associazione Present Art con una trentina di tele del pittore Santo Tomaino, non fosse il chiostro della Basilica di Santa Croce. Uomini che si colpiscono, uomini che tentano, per salvarsi, di abbattere il proprio avversario. E’ la metafora della vita, della natura che, come Darwin insegna, manda avanti soltanto chi si sa adattare al nuovo ambiente, chi è più pronto, preparato, ma anche scaltro, furbo, fortunato. Ed ecco infatti che tra tanti combattenti in guantoni colorati e nervi guizzanti e mosse di jab e uppercut, ganci e montanti e diretti, torsi nudi e petti rigonfi, bicipiti che sembrano esplodere, spuntano anche due quadri raffiguranti due barconi, due carrette del mare, due scialuppe di fortuna che cercano un approdo, una terra migliore che gli accolga. E’ la sfida contemporanea degli ultimi che si giocano l’ultima carta rimasta, puntando tutto ciò che hanno: la loro vita. O vinci o perdi. Tutto in una sola mano, senza possibilità di rivincita. “Sono migranti. E pugili. – dice Stefania Fuscagni, presidente dell’Opera di Santa Croce – Qualcuno forse si chiederà com’è possibile che questi pugili violenti e aggressivi siano esposti in una chiesa. Ma proprio nell’antichità il martire era raffigurato come un combattente, un pugile appunto”. Il sottotitolo >è “vincitori e perdenti”: “In Santa Croce sono sepolti Michelangelo e Foscolo e Galileo, c’è la Cappella Pazzi, corpi nascosti, tumulati in periodi di processi. Santa Croce è un luogo di grande contraddizione”. Un’opera pittorica ma anche metaforica quindi: “La Storia è fatta di grandi personaggi ma anche di molti, infiniti, sguardi dimenticati, senza volto, di chi non ha avuto memoria futura”. E allora che sia un pugno nello stomaco delle coscienze. Info: 055.2466105; www.santacroceopera.it.

Voto 7 

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