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Pierce Brosnan Profile
Il suo nome è Bond, James Bond...

 


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  17/10/2017 - 17:01

 

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Pierce Brosnan Profile
Il suo nome è Bond, James Bond...
...e il mondo non gli basta
catenaccio2

 




                     di Riccardo Ventrella


Casino Royale
007 Il domani non muore mai
Il mondo non basta
La morte può attendere
Pierce Brosnan


Si può discutere un Bond ? No.Tanto autosufficiente, autoreferenziale, a se bastante è il mondo dell'agente segreto, quanto inutile è applicare una qualsivoglia categoria critica. Così, approcciare il diciannovesimo film della serie, Il mondo non è abbastanza, è piuttosto facile. All'appuntamento con il Duemila 007 si presenta sull'attenti, con una complessa vicenda di petrolio e terrorismo internazionale. Un buon Bond di seconda fascia, considerandosi di prima gli inarrivabili modelli conneriani. Trama più solida che in altre recenti occasioni, obiettivo puntato sugli attori. Brosnan conferma di essere quantomeno degno dei gloriosi predecessori. ma a destare un certo interesse sono Robert Carlyle, cattivissimo terrorista slavo con oggetto estraneo nel cervello (al pari del mefitico Christopher Lee ne L'uomo dalla pistola d'oro), e udite udite Sophie Marceau, che a dispetto di un nome da motocicletta americana (Elektra King) è una bondgirl di tutto rispetto, equamente divisa tra bene e male, tra seduzione e perversione. Riscatto di tanti film scialbi per la signorina Vic del Tempo delle mele. Ininfluente l'apporto di Denise Richards, bella ma impossibile, c'è da registrare il ritorno, trentacinque anni dopo Daniela Bianchi e Dalla Russia con amore, il ritorno di un'attrice italiana. Cucinotta nostra guadagna l'abituale prologo: il suo tentativo di provocare la dipartita di Bond fallisce, ma la presenza scenica è assicurata. Gente che va, gente che viene. Mentre Judi Dench, la Regina Elisabetta di Shakespeare in love, è per la terza volta la (non più) adorante segretaria Moneypenny, non vedremo più il simpatico Q, geniale inventore delle armi segrete di 007, interpretato dall'attore Desmond Llewelyn. In vista  di un pensionamento, ne  Il mondo non è abbastanza gli viene affiancato John Cleese dei Monthy Python (chiamato, con umorismo tipicamente britannico, R). Poi Llewelyn è rimasto ucciso in un incidente stradale. Ci piace immaginarlo sacrificato al dolore di non essere più al segreto servizio di Sua Maestà. Paradossalmente, più avanza la tecnica e più i film di Bond abbandonano la mania del gadget hi-tech a tutti i costi.007 preferisce il turismo culturale, visitando a suo modo il Museo d'arte contemporanea Guggenheim di Bilbao e l'ancor non inaugurato all'epoca delle riprese Millennium Dome. Dimenticavamo, dirige Michael Apted, quello di Gorky Park, per quanto può contare il regista in un bond-movie. Un piccolo appunto di carattere generale ? Fra tutti i personaggi mitici del cinema, Bond è quello che più soffre della mania del "politicamente corretto". Ha subito l'amputazione di tutti i suoi vizi, a cominciare dal fumo. Resiste il Martini come ultimo baluardo al fascino di una figura che dei vizi faceva una questione di classe. Le donne gli sottraggono il pallino dell'azione, e nel Mondo non è abbastanza la sottomissione di Brosnan alla Marceau è sin troppo evidente. Chi ci restituirà l'implacabile tombeur de femmes che aspetta Honey Rider sulla spiaggia, per presentarsi con la formula di rito ? Sarà un oltraggio alle pari opportunità: ma, almeno al cinema, lasciamo alla cassa i decreti-legge.

Voto 7 

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