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  18/12/2017 - 04:10

 

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Eleonora Giorgi
Premio Gilda 2007
per la sua capacità di spaziare dalle interpretazioni alla regia
Il Festival Internazionale di Cinema e Donne, dedica la sua 29° edizione a Il Futuro della memoria

 




                     di Tommaso Chimenti


E’ ancora bellissima. Bionda, tirata, in forma. Cinquantaquattro anni portati da vera dea, da diva qual’era, qual è tutt’oggi nell’immaginario collettivo popolare. Eleonora Giorgi è a Firenze. Sorridente, disponibile, discreta. Pacificata con la vita, con gli amori. Celebri i suoi matrimoni, Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, e la sua relazione con lo scrittore Andrea De Carlo. E’ tornata al lavoro, dopo un lungo isolamento di sette anni nell’eremo della campagna romana: fiction, produzioni, piece teatrali. Ed un premio. Quello che ieri sera al Gambrinus il festival “Cinema e Donne” le ha consegnato: il “Premio Gilda 2007”. E’ stata diretta da Festa Campanile, Lattuada, Dario Argento, Damiani, Nino Manfredi, Cavani, Steno. Celebri le sue pellicole anni ’80 al fianco di Celentano, “Mani di velluto” o di Pozzetto, “Mia moglie è una strega”, o ancora di Verdone, “Borotalco” e “Compagni di scuola”. Da fine anni ’80 se n’erano perse le tracce. Eppure il suo palmares è colmo: Premio Anna Magnani, Grolla d’oro, Nastro d’argento, David di Donatello. Cinquanta i film da protagonista. La Giorgi, a differenza di molte sue colleghe coetanee, ha scelto la via dell’isolamento ad un lento declino filmico e, anche durante il periodo di cellulosa, non si è mai chinata alle logiche della donna oggetto. Da attrice a produttrice a regista. Il suo primo lavoro dietro la macchina da presa è “Uomini e donne, amori e bugie” con Ornella Muti del 2003, al quale ne seguirà un secondo in lavorazione dal maggio 2008. Lo racconta: “E’ ambientato dal ’63 al ’69 e rappresenta una donna che sbatte la porta in faccia all’uomo ed ai ruoli che le ha messo addosso. Ho scelto una donna bella come la Muti perché la bellezza non mette al riparo dall’essere solamente un prodotto, madre, figlia, moglie, amante, del mondo maschile”. Si dichiara fiera “di essere donna e mamma” ma c’è anche un filo di amarezza consapevole che passa tra le pieghe delle sue parole: “Non mangio dolci, non bevo alcool, curo il mio aspetto in maniera maniacale. Noi attrici siamo un servizio pubblico ed il nostro eterno fidanzato è il pubblico. Oggi è proibito invecchiare, dobbiamo essere tutti ricchi, belli e sani. Finalmente un giorno invecchierò ed ingrasserò, andrò a vivere ad Assisi nel più completo silenzio e farò la restauratrice. Ho messo troppa carne al fuoco nella mia vita”.

Voto 8 

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