Perché parlare di un film giapponese vecchio di almeno tre anni? Semplice, visto il clamoroso successo che sta ottenendo questo horror giapponese in tutto il mondo, con l'appoggio della critica che lo considera un capolavoro, e che purtroppo da noi non uscirà ( mai? ) distribuito al cinema. Il problema è semplice: un film giapponese in Italia non ha un pubblico, cioè: a nessuno interessa vedere un film orientale. Purtroppo questa mentalità ristretta ha coinvolto anche i nostri distributori, che fanno uscire le poche pellicole asiatiche in maniera scandalosa ( vedi Gohatto ).
Unica scelta: armarsi di lettore dvd e comprare, in questo caso, The Ring su internet.
A parte le polemiche del caso, il film di Hideo Nakata è un opera unica e coinvolgente per la sua graduale evocazione di un male che giace in agguato sotto la superficie della normalità. Il film parte dalla sinistra storia che avvolge nel mistero una cassetta vhs, che visionata da un gruppo di ragazzi, fa cadere una maledizione sulle loro esistenze: avranno una settimana di vita. Queste morti, mettono in allarme l'opinione pubblica, e soprattutto la reporter televisiva Reiko, che svolgendo le indagini sul caso viene a sapere di questa cassetta. Dopo che Reiko visiona il video, il telefono suona, annunciandoli la maledizione. Da questo presupposto, il tempo che rimane a Reiko gli servirà per scoprire i segreti che si celano nel filmato. Grazie ad una regia meticolosa e sinistra, riesce a creare una tensione narrativa che ha il suo culmine nei minuti finali, con una suspence mirata ad far partecipare lo spettatore alla vicende della protagonista, in un climax di grande atmosfera, consegnandoci uno degli horror più riusciti di questi anni. Uscirà mai in Italia.
The Ring, regia di Hideo Nakata, con Nanako Matsushima, Hiroyuki Sanada, Miki Nakatani; horror; Giappone; 1998; C
Voto
7