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  17/12/2017 - 09:07

 

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Lo chiamavano Jeeg Robot
Di Gabriele Mainetti
Cast: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Francesco Formichetti e Salvatore Esposito
Drata 112 minuti, Premio del pubblico americano Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2016

 




                     di Giovanni Ballerini


Lunga vita ai supereroi, soprattutto a quelli atipici e made in Italy. Uno dei migliori film della stagione, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, si è aggiudicato il premio del pubblico americano Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2016 nella 26° edizione del festival del cinema italiano emergente N.I.C.E. USA 2016. Come da tradizione, la premiazione N.I.C.E. Città di Firenze si è tenuta a Firenze, a conclusione della 50 Giorni di Cinema Internazionale, per il primo anno al nuovo Cinema La Compagnia!  Una serata di festa alla presenza del regista e del cast di questo riuscito film, una pellicola di azione atipica e intelligente, che pur avendo la struttura della commedia, colpisce al cuore come estremo sintesi fra ironia e action movie. Il film, che è stato girato nel 2015 e ha una durata di 112 minuti, vede intensi protagonisti Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Francesco Formichetti e Salvatore Esposito.
Impossibile non provare simpatia per Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) l’eroe – antieroe del film, che non è nessuno, vive a Tor Bella Monaca e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Come in tanti fumetti i poteri sono frutto del caso, in questo caso una bestemmia ambientale dentro il Tevere.
Un giorno, mentre scappa dalla polizia, Enzo infatti si tuffa nel Tevere per nascondersi e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Ne uscirà completamente ricoperto di non si sa cosa, barcollante e mezzo morto. Passerà una notte vomitando di brutto roba nera e afflitto da febbre altissima Il giorno dopo però si risveglierà super, cioè vantando una forza e una resistenza sovraumane.
E’ la rivincita di questo personaggio ombroso, introverso e chiuso in se stesso. I nuovi poteri per Enzo sono un dono, una sorta di benedizione per la sua carriera di delinquente. Ma tutto cambia quando incontra un altro personaggio dislessico e marginale e ossessionato: Alessia (Ilenia Pastorelli), che riscalda la sua vita con affetto e stupore. Convincendosi che l’ex delinquente di borgata sia l'eroe del mitico cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio.
Lo chiamavano Jeeg Robot è un fantastico mix di iperboli, esagerazioni, fumetti e vita reale nella desolata periferia romana. Un autentico e rigenerante sospiro di sollievo cinematografico. La riprova che la fantasia e l’umanità italiana, se declinate nella giusta maniera sono in grado di creare un plot di grande appeal. Senza strizzare in alcun modo l’occhio alle produzioni  hollywoodiane.

Voto 8 

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