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  13/08/2022 - 23:10

 

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Cannes 66°
Un vortice di grandi titoli
Il film d'apertura è Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, quello di chiusura Zulu di Jérôme Salle.
Dal 15 al 26 maggio 2013 sulla Croisette

 




                     di Matteo Merli


Il manifesto di Cannes di quest’anno si apre sull’immagine di Joanne Woodward e Paul Newman, fotografati durante le riprese del film del 1963 Il Mio amore con Samantha, del regista Melville Shavelson, incarnano lo spirito del cinema come nessun altro e testimoniano concretamente la grande passione e divismo di cui Cannes si ciba da sempre. Infatti il cartellone di questa edizione porta in pole position il nuovo Refn con l’atteso Only god forgives thriller ambientato in una Thailandia cupa e violenta. I fratelli Coen tornado con Llewyn Davis, escursione nella musica folk degli anni settata. Grande attenzione intorno a La grande bellezza dell’acclamato Paolo Sorrentino. Nel concorso internazionale parteciperanno anche Venere in pelliccia di Polanski, il road movie Nebraska di Alexander Payne, l’oscuro Shield of straw di Miike. Gradito ritorno quello di James Gray, con il tragico The immigrant, interpretato da Joachim Phoenix, Jeremy Renner e Marion Cotillard. La Francia mette in prima linea, La vie d’Adele di Kechiche, Jeune et Jolie di Ozon e Jimmy P. di Arnaud Desplechin. Possibile sorprese potrebbero arrivare da Heli di Amat Escalante o dall’olandese Borgman di Alex van Warmerdam. Registi attesi: Asghar Farhadi con The past, Jim Jarmusch e il suo vampiresco Only Lovers Left Alive e Like Father, Like Son di Hirokazu Kore-eda. Nel fuori concorso occhio a All is lost di J.C. Chandor con Robert Redford protagonista e poi segue Blood Ties di Guillaume Canet con un super cast da brividi per un noir attesissimo. In Un certain regard, oltre all’ultima pellicola di Sofia Coppola, ci sarà anche Miele, debutto alla regia di Valeria Golino e interpretato da Jasmine Trinca e l’ultma fatica da regista di James Franco, basato su l’adattamento di Mentre morivo di Faulkner. Attenzione anche a Les saluads di Claire Denis e a Norte, the end of history del magniloquente Lav Diaz. La 52° edizione della Semaine de la Critique di Cannes punta invece su Ain't Them Bodies Saints di David Lowery, che verrà proiettato fuori competizione, ma l'attenzione è rivolta anche al film d'apertura, il francese Suzanne, interpretato dalla bella Sara Forestier e diretto da Katell Quillevere. L’Italia schiera Salvo, pellicola di genere diretta da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza incentrata su un serial killer al soldo della mafia. Quinzaine des réalisateurs, sezione collaterale del prestigioso Cannes Film Festival, inaugura con il filosofico The Congress di Ari Folman, e vede spiccare tra i nomi più prestigiosi quello di Alejandro Jodorowsky, regista di culto che negli ultimi anni si è dedicato allo studio dei tarocchi presenterà a Cannes La Danza de la realidad, adattamento della sua autobiografia, ma sarà presente anche nel documentario Jodorowsky's Dune di Franck Pavish. Curioso è anche il fantascientifico Last Days on Mars, dell'irlandese Ruairi Robinson, interpretato da Liev Schreiber, Romola Garai ed Elias Koteas. Il film ricostruisce la missione di un gruppo di astronauti inviati su Marte per raccogliere campioni che, uno ad uno, soccombono a una misteriosa forza aliena. Interessante è anche Magic magic di Sebastian Silva, ambientato in un Cile selvaggio e pericoloso. Ovviamente l’inizio della manifestazione avrà l’evento che tutti si aspettano con la presentazione de Il Grande Gatsby a firma di Baz Luhrmann, che sta a dimostrare la grande potenza di Cannes nel saper coniugare a meraviglia il cinema di intrattenimento con quello d’autore, per una manifestazione che saprà accontentare tutti gli appassionati di cinema.

Scommettiamo che...?

I film da tenere d’occhio secondo la redazione di Scanner.it

 

Only lovers left alive – Jim Jarmusch

 

Like father, like son - Hirokazu Kore-eda

 

Les salauds – Claire Denis

 

Fruitvale station – Ryan Coogler

 

As i lay dying – James Franco

 

For those in peril – Paul Wright

 

La danza de la realidad - Alejandro Jodorowsky

Voto 9 

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