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  29/11/2022 - 09:57

 

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Venezia 79
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Novant’anni di trasformazioni e grandi attrazioni
Dal 31 agosto al 10 settembre 2022 al Lido di Venezia

 




                     di Matteo Merli


La Mostra si sta vestendo con il suo abito migliore per debuttare a fine agosto con un programma di tutto rispetto. Dal 31 agosto al 10 settembre avrà infatti luogo la 79 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, uno degli eventi più attesi dell’anno che quest’anno celebra i 90 anni dalla sua prima edizione svoltasi dal 6 al 21 agosto del 1932 .
Per dieci giorni, cinefili incalliti, appassionati della settima arte e semplici curiosi a caccia di selfies e autografi, puntuali come ogni anno, affolleranno le sale cinematografiche. Le star non mancheranno di certo e si passerà da Penelope Cruz a Olivia Wilde e Harry Styles, Timothée Chalamet, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Monica Bellucci, Silvio Orlando, Valerio Mastrandrea.
Il film che aprirà la Mostra sarà White Noise di Noah Baumbach, mentre a chiudere sarà The Hanging Sun, presentato fuori Concorso, diretto da Francesco Carrozzini con Alessandro Borghi. Nella Selezione Ufficiale sono 73 i nuovi lungometraggi: 23 nella sezione Venezia 79 (Concorso); 19 nella sezione Fuori Concorso (di cui 9 documentari); 18 nella sezione Orizzonti; 9 nella sezione Orizzonti Extra e 4 nella sezione Biennale College – Cinema.
Il totale dei titoli iscritti quest’anno è arrivato a 3.659 di cui 1.816 lungometraggi (208 italiani) e 1.843 cortometraggi (191 italiani). I Paesi rappresentati sono 56.
Cinque gli italiani in concorso. Sono Il signore delle formiche di Gianni Amelio ispirato al processo negli anni Sessanta al poeta e drammaturgo Aldo Braibanti condannato a 9 anni di carcere per plagio e aver sottomesso alla sua volontà un suo studente e amico da poco maggiorenne; L’immensità di Emanuele Crialese, la storia della crisi di una famiglia nella Roma degli anni Settanta, con Penelope Cruz; Bones and all di Luca Guadagnino che affronta il tema di amore e cannibalismo; Chiara di Susanna Nicchiarelli che racconta la storia della giovanissima nobile che imitò Francesco d’Assisi abbracciando la povertà e Monica, scritto e diretto da Andrea Pallaoro. E’ la storia di una donna che ritorna a casa per prendersi cura della madre morente.
Gli altri sfidanti saranno: The Whale di Darren Aronofsky, Saint Omer di Alice Diop, Blonde di Andrew Dominik, Bardo di Alejandro Gonzalez Inarritu, No Bears di Jafar Panahi, Un couple di Frederick Wiseman, The Son di Florian Zeller, solo per citarne alcuni. Fuori concorso molto ricco con le ultime pellicole di Walter Hill, Kim Ki-duk, Lav Diaz e Olivia Wilde, senza dimenticare Siccità di Paolo Virzì. Frizzante anche il percorso di Orizzonti tutto da scoprire con accanto l’imperdibile proposta di Venezia Classici. Poi come sempre imperdibili, le sezioni de La settimana della critica e Le giornate degli autori. Inoltre sono due i Leoni d’oro che nel corso della Mostra saranno attribuiti, su proposta del direttore Barbera: l’attrice francese Catherine Deneuve e il regista americano Paul Schrader. Ovvio che avere novant’anni, significa anche mostrare la propria esperienza in fatto di glamour e panorama divistico, e per questo il cinema americano e quello italiano hanno la meglio nel quadro delle scelte e speriamo che in futuro si osi di più sul cinema orientale e nell’esplorazione di altre cinematografie poco presenti nel cartellone ufficiale. A parte tutto ciò, la Mostra veneziana si presente più agguerrita che mai nel dichiarare sul suo stato di manifestazione principe tra le sue concorrenti europee.

Voto 8 + 

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