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  18/10/2017 - 16:37

 

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66° Berlinale
Un festival dal grande respiro europeo
Inaugura la stagione dei grandi appuntamenti cinematografici
Dall’11 al 21 febbraio 2016 a Berlino

 




                     di Matteo Merli


Arriva a 66 candeline La Berlinale e si appresta ad inaugurare la stagione dei grandi festival, con un cartellone pieno di ottime proposte e graditi ritorni.
La manifestazione si apre con i fratelli Coen autori di Hail, Caesar! con un cast stellare capitanato da Josh Brolin, George Clooney, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Cast enorme anche in Chi-Raq, il nuovo film di Spike Lee con Wesley Snipes, Angela Bassett, John Cusack, Samuel L. Jackson, ambientato a Chicago, la città in cui il numero di omicidi ha superato i morti tra le forze speciali USA in Iraq (da cui la frase Chicago-Iraq). Sempre fuori concorso si vedranno anche il dramma familiare Mahana del neozelandese Lee Tamahori (Once we were warriors); Saint Amour di Benoît Delépine e Gustave Kervern con Benoît Poelvoorde e un Gérard Depardieu nei panni di un bovaro; l’atteso Midnight Special di Jeff Nichols con Kirsten Dunst e Adam Driver e una valanga di anteprime europee e mondiali speciali tra cui Where to invade next? di Michael Moore, Creepy di Kurosawa Kiyoshi, il biopic Miles Ahead di e con Don Cheadle su Miles Davies, l’ultimo Terence Davies sulla vita di Emily Dickinson, A quiet passion.
La giuria, sarà presieduta da Meryl Streep, insieme a Clive Owen, Alba Rohrwacher, la fotografa Brigitte Lacombe, la regista Małgorzata Szumowska e il critico Nick James. Altri film in gara sono:  il nuovo André Téchiné, che ha scritto il suo Quand on a 17 ans insieme a Céline Sciamma (Diamante nero); The Commune del danese Thomas Vinterberg; L’avenir di Mia Hansen-Løve con Isabelle Huppert; Zero Days del documentarista Alex Gibney sull’universo criminale e spionistico che si sviluppa in internet; Soy Nero dell’iraniano all’estero Rafi Pitts; Alone in Berlin dell’attore-fotografo e regista Vincent Perez; Cartas da guerra di Ivo M. Ferreira basato su un epistolario di António Lobo Antunes durante la guerra coloniale portoghese in Angola. In competizione anche il debutto cinematografico del direttore del British theatre Michael Grandage che con Genius dirige Colin Firth,Jude Law e Nicole Kidman in un film in costume anni ‘20 sul leggendario editore Max Perkins e l’ultimo Danis Tanovic che con Death in Sarajevo porta sullo schermo un testo di Bernard-Henri Levy. L’Italia sarà presente con il nuovo lavoro di Gianfranco Rosi, Fuocoammare, con al centro Lampedusa e il fluviale filippino Lav Diaz che nelle otto ore esatte di A Lullaby to the Sorrowful Mystery continua a confrontarsi con il passato del suo paese. L’Orso d’oro alla carriera verrà assegnato quest’anno al direttore della fotografia Michael Ballhaus, re del dolly. Altri riconoscimenti alla carriera verranno poi assegnati a Tim Robbins, al produttore e distributore Ben Barenholtz e alla distributrice ed esercente Marlies Kirchner il cui Theatiner Filmkunst di Monaco aprì nel 1957 proiettando Guardie e ladri di Steno e Monicelli. La sezione Panorama punta lo sguardo su pellicole stimolanti e spiazzanti: il bio-doc di Fenton Bailey e Randy Barbato su Robert Mapplethorpe; l’ultimo Ira Sachs Little Men, l’ultimo Olivier Ducastel e Jacques Martineau sulle calde notti di Theo and Hugo, il coreano Bacchus Lady su un’anziana prostituita sifilitica. Un occhio di riguardo anche per la sezione autonoma Forum, che come ogni anno presenta delle proposte curiose di giovani autori scalpitanti.
La retrospettiva si concentrerà sul 1966 come anno cruciale del cinema tedesco dell’Est (dove moltissime produzioni erano figlie degli studi DEFA) e dell’Ovest (anno in cui Volker Schlöndorff presentò a Cannes Il giovane Törless aggiudicandosi il premio della critica e Alexander Kluge vinse un Leone d’argento a Venezia per La ragazza senza storia). Come sempre la Berlinale è un festival ricco di proposte, che omaggia il cinema con una benevolenza di mezzi e accoglienza, che lo porta ad essere una delle manifestazioni europee più ambite da spettatori e addetti ai lavori.

Voto 7 ½ 

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