partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


Freespace
Biennale di Venezia
MADI. The Other Geometry
A cura di Cristina Costanzo
Viva arte Viva
Biennale Arte 2017
I Leoni d’oro alla carriera
La Biennale di Venezia 2016
Biennale di Venezia
All the World’s Futures
Arte Fiera 2015
Trentanovesima edizione
Strozzi per COOL T
Settimana della Cultura in Toscana
Just davant nostre
Altres cartografies del Rif
Personal Structures
Oltre l’evento collaterale
Arte e Teatro
Creatività a confronto

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  11/12/2018 - 17:14

 

  home>arte > eventi

Scanner - arte
 


Corti e città
Arti del Quattrocento nelle Alpi Occidentali
Organizzata dalla Fondazione Torino Musei e dalla Fondazione CRT in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 e delle Olimpiadi della Cultura
Alla Palazzina delle Promotrici di Belle Arti, viale Balsamo Crivelli n. 11, Parco del Valentino, Torino Dal 7 febbraio al 14 maggio 2006

 




                     di Loredana Carena


In attesa della riapertura definitiva del Museo Civico d’Arte Antica di Torino con sede in Palazzo Madama, restituito, con grande successo, alla città anche se solo nel piano nobile e solo per i venti giorni del periodo natalizio, una parte dei pezzi più significativi delle sue collezioni sono presenti nella mostra “Corti e città. Arte del Quattrocento nelle Alpi Occidentali”, allestita, sino al 14 maggio 2006, nella Palazzina della Promotrice di Belle Arti e al vicino Borgo Medioevale.

Organizzata dalla Fondazione Torino Musei e dalla Fondazione CRT in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 e delle Olimpiadi della Cultura, l’esposizione illustra lo sviluppo artistico negli Stati Sabaudi tra il Medioevo e il Rinascimento quando Torino, da antica sede vescovile, diventa il centro principale del Ducato Sabaudo, verso la Pianura Padana, in posizione antagonista rispetto alla capitale amministrativa,Chambery, al di là delle Alpi.

Artefice della fioritura politica e culturale del territorio savoiardo piemontese fu Amedeo VIII, che, nel 1418, recuperò gli appannaggi piemontesi del ramo Savoia – Acaja rafforzando, inoltre, la presenza sabauda nelle città di Cuneo, Ivrea e Vercelli. Volendo raggiungere la magnificenza della corte di Borgogna, Amedeo VIII divenne uno dei principali committenti degli artisti più rinomati dell’epoca, trasformando il quasi anonimo Ducato Sabaudo in un vero e proprio principato degno di rivaleggiare con la ricchezza della corte di Borgogna. Testimonianza tangibile di questa straordinaria fioritura artistica sono le oltre trecento opere presenti in mostra e comprendenti dipinti, miniature, monete, sigilli, sculture in legno e pietra, tessuti ricamati, oggetti di oreficeria e arredi, selezionate dalla curatrice, Enrica Pagella, direttore  del Museo Civico d’Arte Antica e membro del comitato scientifico composto da Enrico Castelnuovo, Carla Enrica Spantigati, Isabella Ricci Massabò, Elena Rossetti Brezzi, Michela di Macco, Simone Baiocco, Simonetta Castronovo, Paola Ruffino, Giovanni Donato, Guido Gentile, Frédéric Elsig e Vittorio Natale.

I primi decenni del Quattrocento furono dominati da artisti quali il veneziano Gregorio Bono, il piemontese Giacomo Jaquerio, il friburghese Jean Bapteur e l’aiutante Peronet Lamy. Il secondo Quattrocento con l’arrivo di una nuova classe di committenti, i banchieri chieresi attivi nelle Fiandre, fu dominato da artisti fiamminghi o formatisi in tale ambito quali Roger Van der Weiden, Hans e Kanrad Witz e Jan de Prindall, testimoni dell’importanza dell’ Ars Nova fiamminga nella cultura figurativa sabauda. La mostra ricostruisce, inoltre, grazie a recenti scoperte, la carriera di Antoine de Lonhy, pittore, miniatore e maestro vetraio attivo a Barcellona, Tolosa, Lione e Avignone, e dal 1466 in Piemonte.

La rassegna si conclude con la settima ed ultima sezione allestita nel vicino Borgo Medioevale, progettato da Alfredo d’Andrade e da un gruppo di artisti e di archeologi in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Ricostruzione fedele di tipologie architettoniche e di ambienti arredati del Quattrocento piemontese, il Borgo consente al visitatore di contestualizzare le opere esposte alla Promotrice.

Le tappe del percorso espositivo sono, inoltre, accompagnate da installazioni contemporanee realizzate da Studio Azzurro, L’invisibile gesto dell’arte, che narrano attraverso immagini i materiali della creazione artistica e il gesto dell’uomo che li plasma.

“Corti e città. Arti del Quattrocento nelle Alpi Occidentali”, Palazzina delle Promotrici di Belle Arti, viale Balsamo Crivelli n. 11 (Parco del Valentino) – Torino – Orario: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì 10 –19; giovedì 10 – 23; domenica 10 – 20. Ingressi: interi 9 euro; ridotto 6,50 euro; ridotto scuole 4 euro; gratuito per i possessori di abbonamento musei Torino Piemonte e Torino Card. Per informazioni: tel. +39/ 011/ 4429921- 22; www.palazzomadamatorino.it Dal 7 febbraio al 14 maggio 2006

Voto 8 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner