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  18/12/2017 - 09:51

 

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Guardami - Percezione del video
Le molteplici possibilità di percezione del video
Terzo ciclo espositivo del 2005
Al Palazzo delle Papesse di Siena dal 15 Ottobre 2005 all’ 8 Gennaio 2006

 




                     di Giovanni Ballerini


Il terzo ciclo espositivo del 2005 per il Palazzo delle Papesse di Siena apre presentando una vasta collettiva, alla quale saranno dedicati tutti gli spazi del centro d'arte. E’ la mostra Guardami - Percezione del video, un evento che non intende tanto soffermarsi sull'evoluzione della videoarte, quanto sulle molteplici possibilità di percezione del video. Proiezioni su parete, proiezioni multiple, videosculture, videoinstallazioni, opere interattive concorreranno a tessere un percorso vario e sorprendente, dove il punto di vista dello spettatore si adegui di volta in volta alle "richieste" e ai suggerimenti dell'opera, del suo allestimento, degli apparati tecnologici attraverso i quali si rende visibile.
L'attenzione dello spettatore sarà tenuta così costantemente desta sia attraverso i continui cambiamenti della propria postura, del punto d'osservazione, delle condizioni generali dell'ambiente (buio completo, parziale illuminazione, ambienti vuoti, presenza di oggetti o apparecchiature), sia attraverso un'alternanza dei supporti e delle modalità che esplicitano le opere: dai monitor delle più varie dimensioni fino ai videowall, dalle proiezioni sui muri del palazzo fino a supporti più insoliti come cortine di fumo, schermi sospesi, oggetti.
Ogni stanza, a parte rari casi, ospiterà una sola opera e il passaggio da un ambiente all'altro costituirà sempre elemento di sorpresa o, quantomeno, di novità: le immagini in movimento si presenteranno con una continua diversità formale spaziando dal colore al bianco e nero, dal suono o silenzio, dalla narrazione all'astrazione, dall'animazione all'interattività.
Ad alcuni lavori importanti di pionieri della videoarte come Gary Hill, Nam June Paik, Bruce Naumann, Tony Oursler, Studio Azzurro, Bill Viola si affiancheranno opere di Candice Breitz, Jessica Bronson, Janet Cardiff & George Bures Miller, David Cotterrell, Stan Douglas, Mona Hatoum, Sejla Kameric, William Kentridge, Mark Leckey, Zilla Leutenegger, Giovanni Ozzola, Paulette Philips, Pipilotti Rist, Mika Rottenberg, Diana Thater, Marzia Migliora ed Elisa Sighicelli, Gillian Wearing e altri artisti.
Il catalogo, in edizione bilingue italiano/inglese e disponibile dal giorno dell'inaugurazione, conterrà saggi di Francesco Bernardelli, Lorenzo Fusi, Andrea Lissoni, Pietro Montani, Marco Pierini.
Come sempre un ricco calendario di iniziative ed eventi collaterali accompagneranno la mostra lungo tutta la sua durata.

Voto 8 

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