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  21/10/2017 - 06:52

 

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Veline
Calendari 2002
Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia
il primo calendario 2002 è quello di GQ

 




                     di Giacomo Aloigi


L'arrivo dell'autunno, ormai si sa, da tempo non è più annunciato dalla pioggia, dalle giornate grigie, dai primi freddi. Niente di tutto ciò. L'unico segnale tempestivo e certo dell'inizio della stagione delle castagne (ma anche quelle…) è l'approdo in edicola dei primi sexy calendari. Quello che fino a una decina d'anni fa era il cadeau di fine anno che alcune riviste, rivolte principalmente ad un pubblico maschile, riservavano ai propri lettori, è divenuto oggi un autentico must, una sorta di fenomeno di costume al quale i magazine - di alta o bassa tiratura, non importa - non possono sottrarsi. Ma la moda e lo status symbol che per le varie dive e divette rappresenta l'essere ritratte su un calendario, ha fatto sì che alcune bellezze preferiscano addirittura autoprodursi il loro bravo calendario, facendolo uscire senza allegarlo ad alcuna rivista. E sulla scia di tutto ciò fioccano casalinghe, squadre femminili di sport improbabili, impiegate ed operaie del terziario, una autentica bolgia di signorine sconosciute ma piacenti e disinibite, che sgomitano per vedersi finalmente immortalate e inchiodate al muro.

Quest'anno ad aprire le danze è stato il mensile GQ che ha calato un asso, anzi, una coppia d'assi, mica da ridere: Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia, al secolo "le Veline" (perché è noto: di Veline ce ne sono due e due sole). Quando seppi che sarebbe scattato il loro turno, non me ne entusiasmai più del dovuto. Sapevo infatti che per contratto le Veline, finché rimangono tali, non possono mostrarsi nude in filmati o servizi fotografici. E infatti, al di là di qualche inappagante trasparenza, Elisabetta e Maddalena non regalano niente di veramente "bollente".

Le due figliole sono un dono della natura, non si possono avere dubbi. E se la mia preferenza va alla platinata Corvaglia (e, figurarsi, per via di quella sua voce roca e "grattugiata" che la rende molto glamour), di certo la corvina fidanzata di Christian Vieri è una delle più belle espressioni di quella bellezza mediterranea per cui il nostro Paese è famoso. Ma il loro calendario delude. E delude non tanto, o non solo, per le intime nudità nascoste, quanto piuttosto per una generale freddezza che viene trasmessa dagli scatti di Gian Paolo Barbieri. Vi è un fastidioso deja vu con un servizio apparso proprio su GQ circa un annetto fa in cui, provocatoriamente, si presentava una galleria di bellissime modelle che in realtà erano pupazzi partoriti dall'abilità di professionisti della computer grafica. Le foto sono abbondantemente ritoccate, aggiustate, tanto da renderle quasi irreali. Sei pose a colori e sei in bianco e nero (spiccano febbraio, marzo, luglio e dicembre), ognuna griffata con una diversa definizione della notizia (che è, a seconda del soggetto della foto, strisciante, pettegola, leggera…ecc…ecc…), mostrano le due ragazze in tutto il loro splendore, uno splendore tuttavia filtrato, mediato, cosparso di una membrana di virtualità che spegne ogni ardore. Peccato. Più interessanti risultano il back-stage e lo screen-saver che si possono scaricare dal sito della rivista. Forse è proprio questo il punto. E' un calendario dell'era telematica.

Voto 7 

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