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  17/12/2017 - 09:07

 

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Giampiero Mughini
Il libro oggetto
Il programma in onda su Radio Rai Due ogni sabato alle 20
Una piccola perla di piacere e iconoclastia bibliofila

 




                     di Giacomo Aloigi


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Mughini, Il libro oggetto


Da tempo la desolante pochezza dei palinsesti che mortificano la televisione mi porta a preferirle la radio. Scorrendo la banda della FM si possono trovare, oltre che, ovviamente, a tanta musica, alcuni programmi davvero intelligenti, freschi, pieni di idee e di stimoli interessanti per l'ascoltatore. Ed è proprio alla radio che spetta l'onore di ospitare l'unica vera trasmissione (trasmissione, sottolineo, non rubrica, o rubrichetta, o "angolo del…") dedicata ai libri ed alla loro divulgazione e celebrazione. Sto parlando de "Il libro oggetto", in onda ogni sabato alle 20.00 su Radio Due. A costruire e condurre questa striscia settimanale della durata di circa mezz'ora è stato chiamato il personaggio più indovinato che si potesse immaginare, Giampiero Mughini. Lo scrittore, saggista, polemista, opinionista - e chi più ne ha più ne metta - siciliano, è anche e forse soprattutto, un bibliofilo sopraffino, uno che i libri li ama smodatamente e che ai libri non potrebbe rinunciare per niente al mondo. Uno che con la carta, nelle sue fogge più disparate, ha un rapporto, come lui stesso ha ammesso, di tipo erotico.

Questo amore viscerale verso i libri traspare e si trasmette in pieno nei quattro segmenti di cui "Il libro oggetto" si compone. Il primo è dedicato al commento di un titolo di recente uscita che abbia meritato l'attenzione di Mughini (il quale, per precisa scelta "editoriale", non parla mai dei best seller dei vari Biagi, Vespa, Scalfari, autori che con la grancassa reclamizzano i loro scritti in cielo in terra e in ogni luogo). Il secondo segmento illustra gli otto libri che, in una sorta di hit-parade, si sono guadagnati una segnalazione nell'arco della settimana. Nel terzo momento Mughini risponde ad alcune delle e-mail inviate dagli ascoltatori (l'indirizzo è libro@rai.it) e commenta alcuni eventi (mostre, happening e quant'altro) legati al mondo della cultura e dell'editoria. Il quarto ed ultimo segmento, quello che personalmente preferisco, è riservato al commento di un libro divenuto ormai di difficile o difficilissima reperibilità, tanto da potersi augurare di scovarlo soltanto sulla bancarella di un bouquiniste. E' qui in particolare che Giampiero Mughini ha modo di frugare e spaziare fra i titoli per lui più succulenti e stimolanti. Ha così narrato dell'Histoire d'O e della vera identità della sua autrice (quello di Pauline Réage è, come noto, uno pseudonimo); ha ricordato il cenacolo di giovani intellettuali che fecero da humus socio culturale del controverso Porci con le ali della Ravera e di Lombardo Radice; ha rievocato le difficoltà e gli ostacoli che incontrò Vladimir Nabokov per veder pubblicato il suo capolavoro Lolita.

Alcune puntate della trasmissione hanno poi un carattere monografico. Ve ne sono state infatti alcune dedicate, nell'ordine, al libro oggetto, al libro fotografico, alla letteratura erotica, ai libri di moda. Approfondimenti gustosissimi e strapieni di stimoli e sollecitazioni per chiunque abbia un minimo di sensibilità intellettuale.

"Il libro oggetto" è dunque una piccola perla di piacere e iconoclastia bibliofila, una rara pianticella da curare con amore e infinita precauzione per non rischiarne una fine prematura. Il mio consiglio è a questo punto scontato ma sincero. Seguite con attenzione e fedeltà questo programma. Ne trarrete arricchimento personale e culturale. Ma, soprattutto, una volta partita la sigla di chiusura (la storica Like a rolling stone di "papà" Dylan), avrete voglia di uscire a caccia di libri.

Voto 10 

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