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Gianrico Carofiglio
Incontro con lo scrittore-magistrato

 


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  16/12/2017 - 12:12

 

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Gianrico Carofiglio
Incontro con lo scrittore-magistrato
L'autore di "Ragionevoli dubbi" parla con "Scanner"

 




                     di Paolo Boschi & Hans Honnacker


Gianrico Carofiglio, magistrato di professione e scrittore di elezione, ha incontrato nel tardo pomeriggio del 6 novembre alla libreria Feltrinelli di via dei Cerretani, a Firenze, il suo pubblico sempre più numeroso (e in maggioranza femminile), con cui, fin dall’inizio dell’incontro, ha istaurato un dialogo divertente e spiritoso. Oltre alle domande scontate – su quanto ci sia di autobiografico nei suoi libri e se il suo lavoro di magistrato abbia in qualche modo influenzato la sua scrittura –, rivoltegli dal pubblico, l’autore ha risposto a vari interventi incentrati più sullo specifico carattere della sua scrittura, spiegando come la rete di citazioni da film, libri e musica, presenti nei suoi romanzi, assuma una funzione importante all’interno della narrazione. Sposando concetti della teoria dell’estetica della ricezione (di Hans Robert Jauß e Wolfgang Iser, per intendersi), ha inoltre ribadito che, eccetto evidenti sforzature del testo, le interpretazioni del lettore sono sempre ‘lecite’ dal momento che, una volta stampato, un libro percorre la sua strada indipendentemente dalla volontà del suo autore (concetto peraltro già espresso da Socrate nel dialogo platonico "Fedro"). Carofiglio ha anche sottolineato la particolarità del suo romanzo "Il passato è una terra straniera" (Milano, Rizzoli, 2004, con cui Carofiglio si è aggiudicato il premio Bancarella 2005) il cui ‘parto’ è stato particolarmente sofferto (dice l’autore) – l’unico suo romanzo che non ha come protagonista l’avvocato Guido Guerrieri –, soffermandosi sulla fragilità del protagonista, Giorgio che, in una sorta di romanzo di formazione al contrario, da studente modello di legge si trasforma in un giocatore di carte accanito che non riesce più a distinguere il confine, a volte sottile, tra il bene ed il male. L’autore ha anche riportato degli aneddoti gustosi da cui è facile apprendere come oramai il protagonista dei suoi tre legal thriller ("Testimone inconsapevole" (2002) e "Ad occhi chiusi" (2003) e "Ragionevoli dubbi" (2006), editi tutti e tre dalla Sellerio di Palermo) sia diventato un personaggio che vive una sua vita autonoma come se fosse una persona reale. Tant’è vero che numerosi fans, in particolari femminili, come ha puntualizzato Carofiglio non senza un ammiccamento compiaciuto, preferiscono Guido al suo creatore, peraltro felicemente coniugato (rivelazione accolta dalla platea in rosa con evidente sconforto). Ancora più sorprendente era il fatto che i metodi dell’avvocato più famoso d’Italia oramai siano entrati a pieno titolo nelle aule giudiziarie italiane, come hanno confermato due avvocati presenti fra il pubblico. Alla fine dell’incontro, l’autore ha letto in maniera assai divertente una delle digressioni narrative, nelle quali afferma di credere fortemente, del suo ultimo romanzo, "Ragionevoli dubbi" (la scena delle due vecchiette che vorrebbero far causa al loro condominio per “associazione mafiosa”), suscitando una grande ilarità tra i presenti che infine si sono fatti firmare innumerevoli copie dei libri di questo scrittore particolare, ma allo stesso tempo ‘alla mano’.

Voto 9 

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