partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


La bastarda di Istanbul
Riduzione e regia Angelo Savelli
L’Ultimo harem
di Angelo Savelli
Una firma per Cargo
La petizione
Le Cognate
Di Michel Tremblay
Napolisciosciammocca
Cauteruccio canta Napoli
Teatro dei Giovani di Spalato
Compie 70 anni
Ubu Roi
Di Alfred Jarry
Los Hermanos Macana
Tango Macho
Compagnia Marta Carrasco
No sé si
Sogno di una notte di mezza estate
Di William Shakespeare

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  09/06/2026 - 18:18

 

  home>live > cult

Scanner - live
 


Carlotta Ikeda
Haru no saiten - Un Sacre du printemps
Compagnia Ariadone
Teatro butoh a Fabbrica Europa 2001

 




                     di Giovanni Ballerini


Torna in Italia l'unica compagnia al mondo di danza Butoh esclusivamente femminile. Tra richiami orientali e occidentali, la danza voluttuosa e animale di ARIADONE sorprende l'Europa per la propria singolare intensità espressiva, la suggestiva potenza e sensualità delle immagini, l'erotismo e l'humor che filtrano dal candore della nudità.

Butoh è una danza d'avanguardia non conformista che ha avuto origine in Giappone durante i turbolenti Anni 60. È stata creata da Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, nel tentativo di rompere sia con la danza giapponese tradizionale, sia con le diverse forme di danza occidentale. La danza Butoh è stata influenzata dal Neue Tanz, dal cinema Espressionista, dal Surrealismo ma anche dalla cultura tradizionale giapponese, come ad esempio dal Buddismo Zen e dal teatro Kabuki e Noh.

La danza Butoh aiuta ad esprimere il lato oscuro e non ha regole fisse. Ha una forte connessione con la natura, rappresentando con onestà la vita umana. Il Butoh arrivò in Europa nei primi anni 80, quando Kazuo Ohno, Min Tanaka e Sankai Juku si esibirono in Francia al Festival di Nancy.

Ma torniamo a Haru No Saiten: Un sacre du printemps di Carlotta Ikeda. Non è una nuova versione coreografica della partitura di Stravinsky. Frutto della collaborazione con Ko Murobushi lo spettacolo mette in scena l'avvincendarsi di Chaos, Eros e Cosmos, attraverso una primavera interiore: quella della rinascita del corpo, del risveglio verso il quale dirigiamo le nostre energie e la sensualità. Per Carlotta Ikeda il Chaos è momento non di disordine ma d'immobilità dove tutto è fissato nell'attesa di un divenire ipotetico. L'Eros è il simbolo del desiderio intenso di necrofilia, la faccia nascosta della primavera, il segno di una contraddizione ed infine, Cosmos: ovvero il luogo dell'equilibrio fragile. Sulla scena sei ragazze, raggomitolate nella lentezza cara al Butoh, paiono paralizzate. Scosse da movimenti violenti le donne vorrebbero gridare, ma dalla loro bocca non esce alcun suono. Accanto a loro appare Carlotta Ikeda con la sua incredibile presenza scenica. Il segno di una primavera che ritorna. La trance e la danza sono al servizio di un viaggio iniziatico attraverso le forze che compongono l'essere umano. Più che una Primavera che sboccia Haru No Saiten è la crisalide di una Primavera, un poema.

Carlotta Ikeda. Da sempre attratta dal rapporto con l'Occidente la Ikeda si è dedicata allo studio della danza espressionista tedesca di Mary Wigman e successivamente all'approfondimento della tecnica Graham.

Nel 1974 ha scoperto il Butoh e conosciuto Ko Murobushi, un artista che le ha segnato la vita e i percorsi artistici. Ikeda e Murobushi hanno fondato la Compagnia Ariadone, composta esclusivamente da donne (al contrario delle altre compagnie Butoh). E' del 1975 il primo spettacolo Mezu kazan. Nel 1978 il loro lavoro, proposto in una tournée, fa conoscere il Butoh al pubblico europeo che, di fronte a questa forma assolutamente nuova e sconcertante di danza, resta a bocca aperta. Nello stesso anno danno vita alla loro prima creazione prodotta in Europa al Carré Sylvia Monfort di Parigi: Dernier Eden. Lo spettacolo ottiene un successo immediato ed è il primo di una serie di dieci creazioni composte fra la Francia e il Giappone e presentate in tutto il mondo. Haru No Saiten: Un sacre du printemps ha debuttato nel 1999 al Théatre de La Bastille di Parigi. Carlotta Ikeda vive e lavora in Francia dall'inizio degli anni '90.

Voto 9 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner