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Aurora di Sera
Inizia in musica con Nada
Anche se ha la vocazione di un teatro di qualità
Al Teatro Aurora di Scandicci Musicaromanzo di Nada il 23 gennaio 2010, il tricolore di Vincenzo Cerami il 25 febbraio 2010, l’arte affabulatoria di Marco Paolini il 12 marzo 2010, la voce di Lella Costa l’8 aprile 2010, i racconti di guerra e liberazione di Ugo Chiti il 22 aprile 2010
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Teatro di qualità è il sottotitolo dell’edizione 2010 della rassegna “Aurora di sera”, curata anche
quest’anno dalla Fondazione Toscana Spettacolo. E non potrebbe essere
altrimenti visti i cinque big che saliranno sul palco del Teatro Aurora da fine
gennaio ad aprile. Parole di qualità, cadenzate, mai scontate, mai banali,
personaggi che hanno scelto di raccontarsi, di dire la
loro verità, senza nascondersi, senza filtri, con il cuore. La musica di Nada (il
23 gennaio 2010), il tricolore di Vincenzo Cerami (il
25 febbraio 2010), l’arte affabulatoria di Marco Paolini (il
12 marzo 2010), la voce di Lella Costa (l’8 aprile 2010), i racconti di guerra
e liberazione di Ugo Chiti (il 22 aprile 2010). Nada Malanima con
“Musicaromanzo” porta in scena, sulle note del
cantautore e chansonnier livornese Piero Ciampi, a trent’anni dalla sua morte, le
parole calde della sua autobiografia “Il mio cuore”, suo secondo lavoro
letterario dopo il poetico “Le mie madri”. Per non dire più “Ma che freddo fa”,
oppure per dirlo soltanto riguardo alle condizioni meteorologiche. Cerami, cosceneggiatore delle migliori pellicole di Benigni, getta
uno sguardo a ritroso sul nostro Paese, per capire come quest’“Italia mia”,
questa povera patria che fine abbia fatto, quali derive abbia preso, per
cercare di ristabilire fili interrotti e discorsi abbozzati. Infanzia e giochi ne “La macchina del capo” di Marco Paolini, dove
adolescenti, futuri uomini e donne, giocano a diventare grandi, a scoprire il
mondo degli adulti, la nostalgia, il divertimento, il crescere, doloroso e
vitale. E’ ancora importante la lezione di Lella Costa,
il suo impegno sul fronte delle donne. “Femminile e singolare” è il reading di
versi scritti da donne di tutti i tempi, da Emily Dickinson a Sylvia Plath, poetesse senza tramonto.
Chiude l’Arca Azzurra di
Chiti con il nuovo lavoro “Agosto ‘44” che racconta,
tra cronistoria e piccole invenzioni verosimili, la resistenza fiorentina in
quella torrida estate, tra i tedeschi che si aggiravano tra le opere d’arte,
gli aerei alleati che svolazzavano lanciando volantini alla cittadinanza, e le
macerie del Ponte Santa Trinita. Info: www.fts.toscana.it; biglietto:
14, 12 euro; abbonamenti: 42, 38 euro; 055.2571735.
Voto
8
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