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  10/02/2012 - 17:31

 

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Le notti dell’archeologia 2010
Decima edizione
I siti archeologici sparsi per la Toscana per avvicinarsi al teatro, portatore di arte e cultura, il teatro come pretesto per scoprire le bellezze del nostro passato millenario
Dal 10 al 31 luglio in Toscana

 




                     di Tommaso Chimenti


Il giro della Toscana in trenta giorni. I siti archeologici sparsi per la Toscana come pretesto per avvicinarsi al teatro, portatore di arte e cultura, il teatro come pretesto per scoprire le bellezze del nostro passato millenario, dai Tusci, agli Etruschi ai Romani. E’ la decima edizione de “Le notti dell’archeologia” (10-31 luglio), al quale si lega “Archeologia narrante”, in collaborazione tra Regione, Museo Archeologico di Firenze e Fondazione Toscana Spettacolo. “Avevamo cominciato il primo anno con dieci musei aperti – dice orgogliosa la direttrice del Museo fiorentino, Carlotta Cianferoni – e con un solo giorno dedicato alla manifestazione; adesso possiamo contare duecento eventi e quasi un mese di programmazione”. Una Toscana nascosta anche per i toscani, ma un’occasione per i turisti, italiani e stranieri: “L’archeologia ci racconta il presente dei nostri antenati e il nostro passato. – dice l’assessore regionale Cristina Scaletti – Avvicinare la gente a questo mondo lontano e affascinante, educare, istruire, fare conoscere attraverso il divertimento è il nostro intento”. Un teatro antico, messo in scena da grandi attori negli spazi lasciatici in eredità dai popoli che scorrono ancora nel dna dei toscani. La manifestazione può andare in scena anche grazie alle settanta associazioni archeologiche di volontari, studiosi e appassionati. “Abbiamo incrociato i pubblici, quello teatrale e quello legato all’archeologia – interviene la presidentessa della Fts, Simonetta Pecini – si parte con “Iliade” della Famiglia Cuticchio, padri dei Pupi e del cunto siciliano (13, 14 a Cortona). Ci sarà Vincenzo Pirrotta (15 al Museo archeologico di Firenze) con “Le Eumenidi”, Alfonso Santagata ripropone a Populonia (16) ed a Sovana (18) il suo “Tragedia a…”. Silvia Guidi sarà “La bella addormentata” di Riccardo Massai (23 a Siena), ad Orbetello invece “Le Troiane”. Non può mancare l’“Odissea” (28 ad Artimino), “Ulisse” con David Riondino e Valerio Massimo Manfredi (29, Arsenali medicei a Pisa), e per chiudere Lucia Poli e Giorgio Rossi, prosa e danza, in “Edipo e la pizia” di Durrenmatt (31 a Poggio Civitate)”. Info: ingresso libero; 055.219851; http://www.fts.toscana.it

Voto 8 

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