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  09/06/2026 - 09:29

 

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Benjamin Lebert
Crazy
Milano, Rizzoli, 1999
...è già un film di Hans-Christian Schmid

 




                     di Giovanni Ballerini e Matteo Merli


Benjamin è un emiplegico che tenta la maturità in un collegio a Neuseelen dopo esser passato per quattro scuole diverse. Il protagonista sedicenne, decide che è ora di prendere in mano il proprio destino. Da quel momento in poi Benjamin si integra con grande rapidità, nonostante il suo handicap, partecipando così, a diverse avventure con i suoi nuovi compagni.

Dal fortunatissimo libro autobiografico di Benjamin Lebert ( edito da Rizzoli nel 1999), Hans-Christian Schmid ha tratto un film piacevole, senza pretese e mirato espressamente ad un pubblico adolescente. Le tematiche sono sempre le stesse: crescita, la scoperta dell'amore e del sesso, l'amicizia, la solitudine e il passaggio alla maturità. Ma indubbiamente trattate con mano felice dal regista. E con una grande capacità di riuscire a parlare di giovani in modo fresco, originale e veritiero senza cadere nella trappola della macchietta o dell'artificioso.

Il caso letterario e quindi il libro Crazy è stato forse un po' frettolosamente paragonato al Giovane Holden (e persino "Turbamenti del giovane Törless", che Robert Musil scrisse a 26 anni). Di sicuro, senza enfatizzare troppo, si può dire che, come il libro di Salinger, l'opera prima del brillante scrittore tedesco Benjamin Lebert, classe 1982, è un sorprendente romanzo autobiografico, il racconto di sei mesi di vita di un sedicenne. Di più sarebbe un'esagerazione. Il libro (edizioni Kiepenheuer & Witsch, in Italia è stato pubblicato da Rizzoli, a cura di Simona Vinci, versione di Umberto Gandini) è dotato di semplicità narrativa e anche linguistica, che svela i segreti, le attitudini e le passioni di una nuova generazione di teen-ager, i figli del 2000.

Il protagonista, come dicevamo è lo stesso Benjamin, Benni per gli amici, è affetto da emiplegia, handicap che gli impedisce di controllare pienamente la parte sinistra del corpo.

Si parla di scuola, di ragazze, di sesso, ma soprattutto di curiosità, di attese e tormenti adolescenziali, del senso effimero del presente. Il tutto, naturalmente, con gergo appropriato: tutto ciò che è eccitante, ma anche grande, bestiale, viene definito "crazy".

Benjamin Lebert è nato nel 1982 e vive a Monaco. Crazy, il suo primo romanzo, da mesi nelle classifiche dei bestseller in Germania, è stato tradotto in 19 paesi. Ovviamente c'è anche un sito di riferimento, con tanto di immagini di Benjamin in webcam. Visto il successo, anche Amazon si è attrezzata, dando spazio alle recensioni dei giovani lettori sul best seller

Benjamin Lebert, Crazy, Milano, Rizzoli, 1999

Voto 7 + al libro, 6 + al film 

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