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25/01/2012
Giovedì 26 gennaio i complessi artistici del Teatro dell’Opera di Roma sono protagonisti su un doppio versante per un repertorio che spazia dai grandi compositori del Novecento alla complessa musica sacra dell’Ottocento.
Alle 20.30, sale sul podio del Costanzi l’eclettica bacchetta di Wayne Marshall, per dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera in uno straordinario concerto dedicato alla musica del XX secolo: dalle contaminazioni jazz di George Gershwin alle inquietudini musicali, negli anni della Grande Guerra, di Maurice Ravel. Nel concerto all’Opera, Marshall presenta al pubblico l’Overture da Of Thee I Sing, e An American in Paris di George Gershwin, mentre di Maurice Ravel proporrà Alborada del gracioso, Le tombeau de Couperin, e il famosissimo Boléro.
Alle 21.00, è la volta del Coro del Teatro dell’Opera, diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, che si esibisce nella Chiesa del Santo Volto di Gesù (via della Magliana, 162) per la rassegna di concerti, tutti a ingresso gratuito, “Una porta verso l’infinito”.
Il Coro dell’Opera porta nel quartiere della Magliana, la musica sacra di Felix Mendelssohn-Bartholdy e Robert Schumann che dialogherà con le opere di artisti contemporanei quali Carla Accardi, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, presenti nella chiesa del Santo Volto di Gesù.
Il complesso vocale del Teatro dell’Opera, interpreta due brani di esecuzione rara e complessa: il Te Deum in la maggiore per soli, coro misto e organo di Felix Mendelssohn-Bartholdy e la Missa sacra op. 147 per soli, coro misto e organo di Robert Schumann. Direttore del Coro, Roberto Gabbiani. Solisti: Susanna Cristofanelli e Giuliana Lanzillotti (soprani), Silvia Pasini (contralto), Leonardo Trinciarelli (tenore), Massimo Mondelli (basso), Andrea Severi (organo). Il Concerto è dedicato alla memoria del Maestro Andrea Giorgi, Direttore del Coro dell’Opera di Roma dall’ottobre 2000 all’agosto 2010, scomparso il 25 gennaio dello scorso anno.
Giovanni Ballerini - Redazione Scanner.it
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