E' vero che Masato Harada, è un regista poco noto ai più, ma è altrettanto vero che merita una riscoperta. Inugami è l'occasione giusta per avvicinarsi al suo cinema. La storia parte con l'insegnante Akira, in viaggio verso un piccolo villaggio di montagna. Rimasto senza carburante nella moto, Akira s'imbatte in Seiji, che gli offre un passaggio dal benzinaio più vicino: prima il ragazzo deve passare dai Bonomiya, antica famiglia emigrata 800 anni prima da Kyoto - lui si occupa di vendere la carta che questi producono artigianalmente -. Attraverso il bosco, Akira sviene e si risveglia nel laboratorio di Miki, la quale crea i fogli di carta, con gli elementi disposti dalla natura e in totale isolamento. Purtroppo, i Bonomiya celano un segreto antico, secondo cui le donne della famiglia sarebbero le custodi degli inugami, spiriti dei cani selvaggi, che in passato hanno seminato morte nel villaggio.
Il film trae spunto da un racconto di Bandou Masako, magistralmente adattato in sceneggiatura da Harada Masato, che rappresenta un universo immerso nella placidità di una natura incontaminata, che fa eco alle tradizioni secolari di un paese che vive di maledizioni e presagi funesti. In questo villaggio sospeso nel verde della montagna, la famiglia Bonomiya porta il marchio di una sofferenza millenaria, simbolo di un passato ingombrante e distruttivo. Le tradizioni sono dure a morire, e nessuno dei personaggi potrà sfuggire al destino assegnatoli: la famiglia si disgrega, e l'ordine è regolato dalla ferocia degli Inugami. Harada costruisce una pellicola amara, che porta in auge la critica alle tradizioni di un paese assorbito dal male, e incapace di costruirsi una coscienza critica. Un'occasione unica per non lasciarsi sfuggire quest'ottimo dvd, presentato con un audio in dolby digital 5.1, sottotitoli in italiano, insieme con un buon contrasto dell'immagine su tutti i fronti; extra: trailer, filmografie. Chi vuole acquistare il film, lo può fare direttamente su:
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Voto
8