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  10/06/2026 - 00:09

 

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Scanner - arte
 


Henri Cartier-Bresson
Disegni e fotografie
al Palazzo Medici Riccardi di Firenze nel giugno 1999
Un gruppo di amici in una serata di primavera..........

 




                     di Daniela Ardizzone


Immaginatevi una tranquilla serata di primavera ed un gruppo di amici, seduti intorno a un tavolino in un fumoso bistrot parigino a bere birra e chiacchierare dei loro interessi professionali comuni... Quella sera, e intorno a quel tavolo, i cinque fotografi Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, George Rodger, Maria Eisner e William Vendinvert si accordarono per fondare l'agenzia "Magnum Photos". Era il 1947: il fotogiornalismo cresceva, parallelamente allo sviluppo del potere industriale e la diffusione dei mass-media, e inevitabilmente diventava schiavo dell'informazione controllata e della pubblicità. La Magnum Photos si prefisse lo scopo di riproporre, attraverso immagini, la storia del mondo da un punto di vista oggettivo e non più succube dell'editore... soci dell'agenzia erano gli stessi fotografi, che potevano agire in piena libertà. La Magnum diventò la più grande agenzia di foto-reportage, fino alla fine degli anni '60. Oggi, possiamo dire che i fotografi della Magnum ci hanno lasciato le più belle immagini mai realizzate con un apparecchio fotografico. Uno di essi è particolarmente conosciuto dal grande pubblico per la sua straordinaria capacità di cogliere, in una frazione di secondo, il "momento decisivo" di una scena umana, con un'abilità tecnica e compositiva unica: Henri Cartier-Bresson, al quale la Fratelli Alinari ha dedicato una nuova mostra, in corso al Palazzo Medici Riccardi fino alla fine di giugno. "La fotografia è un impulso spontaneo che viene da un occhio sempre attento che cattura il momento e la sua eternità", scrive Cartier-Bresson. E lo si comprende a fondo guardando le 40 immagini esposte, senz'altro tra i suoi capolavori, scattate tra gli anni '30 e la fine dei '60 nel corso dei suoi viaggi in Europa, Asia e America. Accanto ad ogni opera, sono stati accostati commenti o citazioni dei grandi artisti del nostro secolo che hanno avuto con Cartier-Bresson rapporti di amicizia o di collaborazione e che aiutano a meglio apprezzare il suo lavoro: da Robert Doisneau a Ferdinando Scianna, dal sublime pittore cileno Matta a Milan Kundera.Ma, colpo di scena: si scopre che parallelamente all'arte della fotografia Cartier-Bresson ha sempre coltivato l'hobby del disegno! Soprattutto negli ultimi anni, dal momento che ha smesso di fotografare d oltre due decenni. La gran parte degli spazi espositivi di Palazzo Medici Riccardi è occupato da ben 160 lavori, tra incisioni e acquerelli: semplici schizzi che non hanno proprio niente a che vedere con il genio artistico che invece emerge dalle sue fotografie. Perciò, ci lascia un pò perplessi l'iniziativa della Fratelli Alinari di accostare i disegni alle fotografie - giustificata da una citazione di Cartier-Bresson eletta leit-motiv della mostra: "la fotografia è una reazione immediata, disegnare è una meditazione"

Voto 8 

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